Manaslu, neve e valanghe fermano le spedizioni

Rinunciano anche gli italiani presenti sull'Ottomila: Simone Moro e Andrea Lanfri

Manaslu, Moro e Lanfri rinunciano a causa della neve e dell’eccessivo pericolo valanghe. Quattro vittime dall’inizio della stagione, con una situazione peggiorata per le abbondanti nevicate che hanno reso pericolosissima la montagna. Anche altre spedizioni presenti sull’Ottomila stanno tornando a casa.
A perdere la vita Dhruba Jyoti Guha e Phursemba Sherpa, alcuni giorni prima Lau Wee Seng e Tashi Sherpa.

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Simone Moro La mia spedizione autunnale Manaslu 2026 è finita. Mi sono arrampicato in modo indipendente fino al Campo 3, ho dormito lì pronto a salire più in alto. Poi ho visto e capito le reali condizioni della Montagna, molto PERICOLO. Sono tornato a campo base e ho chiamato il miglior e più esperto materologo del mondo Karl Gabl. Mi ha detto chiaramente che enormi nevicate arriveranno dal 24 al 28 settembre con almeno 2 metri di neve fresca su qualsiasi grande montagna del Nepal da ovest a est. Ho condiviso le previsioni con gli altri nel campo base e corrisponde anche ad altre previsioni diverse. Quindi il messaggio era chiaro per coloro che vogliono ascoltare, capire e seguire le prove. Ho deciso di dare l’esempio lasciando il campo base come uno dei primi nonostante la “fama”. Potrei arrampicarmi velocemente, senza O2 e senza partner o guida, ma non in un’evidente situazione di roulette russa. È sempre il momento di imparare/insegnare a “fallire”, anche di rinunciare se necessario per sopravvivere e diventare un potenziale “vincitore a lungo termine”. Quelli senza paura, umiltà, senza pesanti fallimenti e mancanza di rispetto della natura, di solito ottengono una vita/storia/successo molto breve, forse intensa. Combattere per rimanere in vita e rimandare il successo è l’unico modo per continuare a sognare. L’ossessione deve rimanere per sopravvivere al proprio ego e non cadere nella trappola del vertice/successo. Le montagne come il nostro destino sono imprevedibili, ma non possiamo solo incolpare la sfortuna quando qualcosa va storto, specialmente quando le prove o le previsioni affidabili ci danno messaggi chiari. La vita è troppo bella per essere sprecata in una competizione per pochi minuti di gloria… Una solida carriera e una storia di montagna non sono scritte e composte da medaglie o record guadagnati a tutti i costi, ma da un’intera vita di esperienze e decisioni giuste prese al momento giusto con la capacità di aspettare e anche di perdere. Questo compone la tua credibilità. Un elenco di fallimenti necessari si alterna a un grande successo, al di là di qualsiasi classifica ufficiale…

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Ieri gli alpinisti presenti ai campi alti hanno iniziato a scendere. Anche il team incaricato di sistemare le corde fisse. Corde già portate sino in vetta la scorsa settimane ma poi sepolte dalla neve.
Torna a casa anche Andrea Lanfri, il quale aveva completato l’acclimatazione; era arrivato a circa 7.000 metri. Il suo obiettivo: la vetta senza ossigeno.

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