Meije: Victor Garcin firma la 1^ invernale in solitaria della Directissime des Potes
Sulla parete Nord, una via tecnica, complessa, lunga 900 metri. Gli apritori la descrissero come una delle più dure, lunghe e complete della parete nord

Tre giorni e tre notti in solitaria sulla Nord della Meije: Victor Garcin ha realizzato la prima invernale in solitaria della Directissime des Potes (ED+, 7c, A2, 900 m).
Una via difficile, considerata dagli apritori una delle più dure, lunghe e complete della parete nord. Bernard Gravier, Gepetto e Cyril Copier aprono la via in tre tempi, tra il 1997 e il 2005.
Dissero a proposito della via: “Quando ti lanci lì dentro, ci vai per uscire”.
La parte finale rocciosa impone un 7a obbligatorio, valutato 7c in libera. Nel luglio 2012, Mathieu Detrie e Max Bonniot salirono in 2 giorni. Nel luglio 2019, Camille Marot, Benjamin Védrines e Léo Billon la percorrono in giornata.
E poi alla Meije arriva Victor Garcin…
E poi arriva Victor Garcin, guida alpina di 25 anni che vanta già un palmarès che impone rispetto: Gasherbrum I senza ossigeno, nuove linee negli Écrins, nuovo tempo di riferimento al Pilier du Freney seguito da Divine Providence al Grand Pilier d’Angle…
Insomma, si è imposto come una delle figure emergenti dell’alpinismo francese.
Mi piace questa montagna. Per me, la Meije è la cima emblematica degli Écrins.
La parte più semplice prende il ramo centrale della via con una pendenza a 60 gradi in ghiaccio. Poi, su al famoso 7c, Victor blocca la sua corda e deve scendere per sbloccarla…
Se le prime due notti in parete passano quasi comodamente, la terza, in cima a quasi 4.000 metri, con 30 km/h di vento, neve e il suo piumino inzuppato, rimarrà impressa per sempre nella sua memoria. Victor Garcin raggiunge la vetta (3984 mt) il 4 marzo alle 17:30.
Questa avventura è stata una forma di introspezione, un momento sospeso. Volevo dimostrare a me stesso che ero in grado di realizzare questo tipo di salita da solo, con i miei mezzi. Lì, non potevo imbrogliare: eravamo solo io e Meije.
Ci sono giorni che segnano una vita e questi tre trascorsi soli sulla parete nord del Meije sono uno di questi!
Volere una grande avventura in solitaria è una cosa, ma andarci è un’altra. Questo progetto mi sta a cuore da due anni. Lo scorso inverno, probabilmente non ero pronto, e finalmente è arrivato il momento tanto atteso!


