Montagna in estate quanto ci piaci e… quanto ci costi!
Ecco gli annuali dati Jfc sulle vacanze estive in montagna...

Montagna estiva sempre più gettonata, ma anche più cara. Il 15,5% degli italiani scelgono Alpi e Appennini: i dati sono dello studio ‘Le vacanze estive degli italiani in montagna. Previsioni e tendenze 2025’, di Jfc, società di marketing turistico.
Stimato nel complesso oltre 6,8 milioni di arrivi, in aumento del 4,8% rispetto all’anno scorso, con più di 74,8 milioni di pernottamenti (+2,2%) e una spesa di 6,1 miliardi (+ 9,6% sulla stagione precedente).
Budget di 957 euro per la vacanza, per un week end lungo 278 euro. Jfc stima che i costi per la vacanza montana estiva siano in crescita del 7,2%.
A fronte del rincaro si riduce la durata media della vacanza a 10,9 giorni contro gli 11,2 del 2024.
Mete più gettonate? Livigno, Madonna di Campiglio e Cortina d’Ampezzo. Livigno è considerata la ‘più green’, Cortina la ‘più trendy. Andalo ideale per le famiglie con bambini, Roccaraso per il miglior rapporto qualità /prezzo.
È il Trentino Alto Adige la regione-regina della montagna estiva.
E da noi arrivano anche tanti turisti stranieri. Soprattutto dalla Germania, poi Paesi Bassi (10%), Stati Uniti (10%); Belgio, Repubblica Ceca e Svizzera intorno al 6%.
Perché la montagna?
Il turista arriva in alta quota per il fresco, le passeggiate a piedi o in mountain bike, voglia di natura e aria buona.
Ma non solo…
Massimo Feruzzi, Amministratore Unico Jfc e responsabile dell’Osservatorio italiano della montagna estiva I clienti che frequentano le località alpine ed appenniniche vogliono vivere pienamente la destinazione con i suoi abitanti, scoprendo tradizioni e cultura, boschi e laghi, trascorrendo il più possibile del proprio tempo all’aria aperta. E poi gustare i prodotti tipici, possibilmente nel luogo di produzione (ad esempio in una malga), scoprire la flora e gli animali selvatici con una guida ambientale”. Ma soprattutto sempre più si va alla ricerca di qualità nei servizi e di esperienze che sappiano garantire una forte attenzione all’ambiente e alla sostenibilità. E crescono le ricerche di ristoranti panoramici in quota. Insomma, un certo immaginario vintage sulla montagna va un po’ aggiornato. Per soggiornare in quota non è più sufficiente mettere a disposizione degli ospiti una brandina o un letto a castello. Più si sale più la qualità conta, quindi alloggi mountain style, ristorazione eccellente, area solarium, piccolo centro benessere, etc. Sempre molto forte, ed anzi in aumento, la richiesta di opzioni dedicate ai bambini. Oltre ad
un’animazione outdoor vincono le località con bike park, baby rafting, scuola di arrampicata, zip line, esperienze di avventura e sopravvivenza.



