Monte Bianco, la storia senza fine dei confini tra Italia e Francia

Il Governo italiano risponde a distanza di un anno a una interrogazione parlamentare dopo le ordinanze unilaterali dei francesi che riguardano anche il territorio italiano. E ora che succede?

Monte Bianco: alla diatriba sui confini tra Italia e Francia si aggiunge un altro capitolo. Il Governo italiano ci ha impiegato più di un anno per rispondere ad una interrogazione parlamentare.

Il tutto re-iniziò nel giugno 2019, quando la Francia, in modo unilaterale, assunse alcune decisioni proprio in merito al Tetto d’Europa. Parliamo di un’ordinanza dei Comuni di Chamonix e Saint-Gervais.

Riguardava e riguarda tuttora il divieto di atterraggio in parapendio su un perimetro di 600 metri attorno alla cima del Monte Bianco. Anche in territorio italiano. A ciò si aggiunge la decisione, di qualche anno addietro, che destò molto clamore, di chiudere coi lucchetti l’accesso al ghiacciaio del Gigante a Punta Hellbronner-Rifugio Torino.

Le ordinanze dei Comuni di Chamonix e Saint-Gervais del 26 giugno scorso giunsero a seguito di un incidente mortale.

Subito alzò la voce il sindaco di Courmayeur. Stefano Miserocchi disse:

Non hanno la giurisdizione per avere validità sul territorio italiano. Giuridicamente ognuno può emetterle solo per quanto concerne la propria competenza territoriale, non può ovviamente andare a fare ordinanze su territorio estero. Dai due Comuni non ci è arrivata alcuna segnalazione ufficiale, ci è giunta una nota dalla guardia di finanza di Entrèves.

 

Il caso Monte Bianco

Subito furono informate Procura della Repubblica di Aosta, Comando delle fiamme gialle e Istituto geografico militare.

Per l’Italia la linea di confine passa sullo spartiacque mentre per la Francia sul Monte Bianco di Courmayeur, con il Monte Bianco interamente nel proprio territorio.

La questione dei confini è rilevante anche dal punto di vista dei soccorsi in montagna e pone interrogativi amministrativi e di competenza giudiziaria. Oltre che turistici, commerciali.

E pensare che solo alcuni mesi prima c’era stata una riunione tra le autorità dei due Stati durante la quale si era deciso che nessuno avrebbe intrapreso iniziativa unilaterali in quelle aree.

Lucchetti sul Gigante

Andiamo un po’ indietro nel tempo. Il 4 settembre 2015 era scoppiato un ‘caso’ diplomatico quando il sindaco di Chamonix (Francia) aveva fatto bloccare con una transenna e dei lucchetti – poi rimossi da ignoti – l’accesso al ghiacciaio del Gigante, dal rifugio Torino, sotto la stazione di arrivo della funivia italiana Skyway, considerandolo nel proprio territorio.

La storia

L’Italia fa riferimento al Trattato fra Regno di Sardegna e Impero francese (Torino, 24 marzo 1860) e alla Convenzione di delimitazione tra Sardegna e Francia (Torino, 7 marzo 1861) in esecuzione dello stesso trattato.

La cartografia francese invece sposta il confine sul versante sud del massiccio per un’area di 82 ettari (la vetta del Monte Bianco, il rifugio Torino e una parte della stazione a monte della funivia francese) rifacendosi ai confini sanciti con l’armistizio di Cherasco del 1796 dopo la prima campagna Napoleonica in Italia ed entrati – dopo una decisione unilaterale francese – sulle carte ufficiali a partire dal 1865.

L’interrogazione

Il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida, all’indomani delle ordinanze dei due Comuni francesi, aveva depositato alla Camera, era l’agosto 2019, una interrogazione urgente rivolta al presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte e al ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Chiedeva di sapere quali iniziative il Governo intendeva intraprendere dinanzi alla decisione dei cugini d’oltralpe.

La risposta tardiva del Governo

Beh, ci è voluto più di un anno per avere la risposta. Arrivata lo scorso 12 ottobre. Risposta arrivata tramite il sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri Ivan Scalfarotto. Bene, meglio tardi che mai.

Subito è stata attivata l’ambasciata a Parigi. Che ha subito proceduto a rappresentare formalmente e con fermezza alle autorità francesi la tradizionale posizione italiana riguardo ai confini.

E i francesi…

La risposta dei francesi, invece, è stata celere. Da Parigi dicono che vi è la disponibilità ad affrontare la questione nel quadro della Commissione mista per la manutenzione del tracciato dei confini.

Al prossimo capitolo…

© 2020, copyright. All rights reserved.
Per segnalazioni, errori o imprecisioni scriveteci a: redazione@mountlive.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

Articoli correlati

Back to top button