Monte Bianco, nuovo percorso che aggira il ghiacciaio del Dôme

Monte Bianco: inaugurato ieri un percorso alternativo ai pericoli del ghiacciaio. Una via chiodata e parzialmente attrezzata alternativa a un settore della via normale italiana.

Il percorso

Si sviluppa lungo la cresta delle Aiguilles Grises, aggirando così il ghiacciaio del Dôme.

La guida alpina Delfino Viglione all’Ansa Questa via, aperta negli anni Trenta, è stata poco frequentata perché complessa. Resta per alpinisti di una certa capacità, ma ora è più fruibile, grazie a punti di sosta e alle corde fisse piazzate nei punti più impegnativi. Il ‘costo’ per evitare seracchi e crepacci è di “60-90 minuti in più. I ghiacciai continuano ad assottigliarsi e le condizioni sono sempre più difficili: al passaggio degli alpinisti si mostrano sempre più fragili.

Il tracciato si sviluppa tra il rifugio Gonella (3.071 metri) e il Colle dell’Aiguilles Grises, a 3.811 metri, per poi riunirsi alla via normale dal Piton des Italiens.

L’idea è nata perché in quell’area ci sono stati diversi incidenti e alcuni alpinisti non sono mai stati ritrovati.

L’elicottero per realizzare le opere è stato messo a disposizione dalla famiglia di Jassim Mazouni, parigino disperso sul Monte Bianco dal 9 luglio 2014, all’età di 16 anni, insieme alla guida alpina Ferdinando Rolando, di Ollomont (Aosta). I due erano partiti proprio dal Rifugio Gonella nonostante un’attesa nevicata.

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