Nanga Parbat: Nardi e Txikon ai ferri corti. L’italiano: “Troveremo la soluzione”

Alla base della lite ci sarebbero divergenze su come procedere durante la spedizione, il lavoro e le priorità oltre che la vita al campo base

Nardi Txikon Sapdara

 

Guai in vista al Nanga Parbat, almeno dal punto di vista sociale. La forte sintonia tra Alex Txikon e Daniele Nardi ha avuto un brutto arresto in questi giorni per divergenze varie. A darcene notizia ò lo stesso Txikon sul suo blog: “Va chiarito quanto già è evidente da qualche tempo. La collaborazione tra Alex Txikon e l’italiano Daniele Nardi è diventata impossibile a causa di disaccordi evidenti e costanti su questioni di avanzamenti in montagna, lavoro e priorità, interpretazioni contrastanti ci son ostate su alcuni eventi e disaccordi anche nella vita al campo base”.

Un po’ a smorzare la querelle ci ha pensato lo stesso Nardi ieri in un post su Facebook: “Oggi sono stato a campo 1 per fare una passeggiata…sole meraviglioso ma in alto bufera elicoidale. Ogni tanto c’è bisogno di starsene per conto proprio e riflettere sulle frasi dei Grandi come Bonatti, non so a voi ma a me questo ricarica le batterie. Soprattutto dopo giorni come quelli scorsi in cui ci sono state delle divergenze nel gruppo. Penso che in ogni team punti di vista, aspettative e opinioni diversi siano segno di Democrazia. Difficile per me pensare che un rapporto come quello che ho con Alex, che dura da oltre un anno, con cui ho fatto 4 spedizioni, ceda per delle incomprensioni. Abbiamo toccato i 7830m sul Nanga l’anno scorso e ci siamo salvati la vita scendendo, abbiamo aperto una via nuova sul Thalay Sagar in India a settembre, poi siamo stati insieme in Argentina ed ora qui dove abbiamo fissato le corde fino a C3-6700m…., quest’anno ho visto più lui che la mia compagna. Ad ogni modo siamo in buona comunicazione, questo mi rende felice, e troveremo la migliore soluzione”.

 

© 2016, copyright. All rights reserved.
Per segnalazioni, errori o imprecisioni scriveteci a: redazione@mountlive.com

Tags

One Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

Articoli correlati

Back to top button
Close