Nuova vita per due mitici rifugi nel cuore del Monte Bianco

Ristrutturato il rifugio Couvercle (aprirà a giugno); lavori anche al vicino rifugio Charpoua. Chiuso l'Argentière sino a nuovo avviso

A due anni dall’inizio dei lavori di ristrutturazione da parte della FFCAM (Club Alpino francese), il rifugio Couvercle (2.687 mt) riaprirà i battenti ai primi di giugno. Sull’altro versante dell’arête des Ecclésiastiques, il rifugio Charpoua è anch’esso oggetto di lavori di risanamento sotto la direzione del comune di Chamonix.

Rifugio Couvercle

Il vecchio e mitico rifugio si è trasformato alla grande. Questo nuovo alloggio aveva dal 1952 una capacità di 128 persone; Qui ora è ristrutturato per adattarsi al meglio all’affluenza attuale, ridotta a causa del cambiamento delle condizioni della neve per le gare di scialpinismo e arrampicata. Se la capacità di accoglienza è ridotta a 64 posti, il rifugio mantiene lo stesso volume, per un maggiore comfort.

I lavori riportano anche l’edificio a norma, in particolare sostituendo il tetto fatiscente, e ne migliorano l’impronta ambientale. L’istituzione di una riserva idrica di 30m3 aiuterà ad evitare il rischio di carenze a fine estate.

Questa seconda vita donata al rifugio, punto di partenza di grandi gare classiche come l’Aiguille du Moine, la Verte, le Droites, le Courtes, la Pointe Isabelle, fa parte di un vasto programma di rinnovamento avviato nel 2017 dalla FFCAM. Sono previste ben 26 operazioni fino al 2026, per un investimento di 5 milioni di euro nel 2021. Il costo stimato dell’opera ammonta a 2,3 milioni di euro.

Il Rifugio Charpoua

Più piccolo del suo vicino, anche il Charpoua (2.841 mt) si sta rinnovando. Il rifugio, che si affaccia sull’omonimo ghiacciaio, è il punto di partenza di una corsa storica nella valle di Chamonix: la traversata dei Drus. L’opera mira a rinnovare l’edificio, che attualmente è privo di comfort e isolamento, ma conserverà il larice della parte meridionale e il basamento in pietra per conservare il patrimonio storico architettonico.

Verrà inoltre mantenuto il volume e la capienza di 12 persone. L’ubicazione geografica di questo alloggio d’alta quota complica un po’ le procedure amministrative e allunga la durata dei lavori. Inaugurazione prevista per il 2023.

Il rifugio Argentière chiuso fino a nuovo avviso

Terzo rifugio a fare notizia nel massiccio del Monte Bianco, e per motivi questa volta meno gratificanti: il rifugio Argentière è stato recentemente oggetto di un’evacuazione d’urgenza delle trenta persone che si trovavano lì nella notte dal 10 all’11 marzo.
La causa: avvelenamento da monossido di carbonio dovuto al difettoso riscaldamento a legna. Quindi, chiuso al pubblico fino a nuovo avviso, compresa la sala invernale.

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