Nuovi impianti sci su Appennino emiliano. Scatta il ricorso al Tar

Il Comitato "Un altro Appennino è possibile" contro l'impianto di risalita al Corno alle Scale

Comitato Il Corno alle Scale è in pericolo e ha bisogno di te e di tutti noi. Una seggiovia quadriposto potrebbe presto lasciare una ferita indelebile al lago Scaffaiolo, senza neanche l’approvazione di una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).
Unisciti al comitato Un altro Appennino è possibile e ai tanti già in cammino per chiedere il rispetto delle regole e un futuro diverso per la montagna.
Se credi anche tu che il territorio sia patrimonio di tutti e meriti rispetto, DONA ORA per sostenere le spese legali di ricorso al TAR.

Niente VIA (Valutazione d’Impatto Ambientale) per il progetto della nuova seggiovia quadriposto “Polla – Lago Scaffaiolo” nel Parco del Corno alle Scale?
Il Comitato “Un altro Appennino è possibile” intende presentare ricorso al TAR. Per sostenere le spese legali, venerdì 12 marzo è stata lanciato il crowdfunding “Questa è la VIA!”, sulla piattaforma IdeaGinger, con l’obiettivo di raccogliere 7000 euro in tre settimane. La cifra è stata raccolta in tre giorni…

Una partecipazione straordinaria a difesa di quel pezzo di Appennino: Cai, Legambiente, WWF, Mountain Wilderness, Italia Nostra, Federtrek, AsOER, TrekkingItalia, Amici dei Parchi di Monteveglio e dell’Emilia, Comitato Bazzanese Ambiente e Salute, 6000 Sardine.

La Regione Emilia-Romagna difende la propria decisione sostenendo che la nuova seggiovia è un semplice ammodernamento dell’esistente, con la sostituzione di due vecchi impianti. In realtà il progetto prevede un tracciato diverso, una stazione di partenza diversa, una nuova stazione intermedia e una nuova stazione di arrivo, a un’altitudine superiore di 100 m. rispetto all’attuale, con oltre duecento metri di infrastruttura in più.

In essa, dice il Comitato, si esprime una visione della montagna rivolta al passato. Ormai tutti i dati e le ricerche sul turismo indicano che sono altre le strade da percorrere. I circa 6 milioni di euro di costo progettuale del nuovo impianto sarebbero un ottimo sostegno all’avvio di nuove e più equilibrate forme di turismo, ad una ospitalità aggiornata e diffusa su tutto il territorio, a servizi volti a sostenere il ri-abitare la montagna (non ad aumentare le seconde case), a ridare ruolo e possibilità alle nuove generazioni. Ma si sa che le risorse sono come l’acqua: se vanno da una parte, non vanno dall’altra.

 

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Inoltre la nuova seggiovia, se realizzata, determinerebbe, aggiungono dal Comitato, un danno permanente e non recuperabile ad un ambiente unico, costituito da due parchi regionali, una SIC/ZPS della Rete Natura 2000, quattro habitat di interesse comunitario, oltre a zone di particolare valore ambientale, nodi ecologici complessi, valli nascoste che contribuiscono a ospitare la maggiore biodiversità di tutta la Regione. Non solo l’impianto, con la nuova stazione di arrivo al lago Scaffaiolo, a fianco del rifugio Duca degli Abruzzi, ma la sua stessa costruzione, con una lunga fase di cantiere pesante, su forti pendenze e terreni fragili, determinerebbe un danno ambientale non recuperabile ed una completa alterazione del paesaggio.

Un’altra ragione importante sta alla base del nostro ricorso: non possiamo accettare che gli strumenti di tutela e garanzia della pubblica amministrazione siano asserviti a volontà politiche di parte. Valutazione di impatto ambientale (VIA) significa semplicemente un’analisi del progetto – approfondita, separata e indipendente – a tutela dell’interesse collettivo. Quando si dovrebbe ricorrere a un simile strumento, se non in una situazione così importante e delicata?

Ecco quindi il ricorso

Grazie al sostegno di tante persone, in pochi giorni abbiamo raggiunto la cifra necessaria per presentare ricorso al TAR. Tuttavia, la raccolta fondi non si è fermata: al momento di scrivere questo comunicato le donazioni ammontano precisamente a 13.725 euro, con 494 sostenitori e sostenitrici.Queste risorse danno al comitato autonomia e indipendenza, non solo per sostenere le spese legali, ma anche per produrre una corretta informazione e organizzare iniziative di promozione sul territorio.
Il nostro cammino è soltanto all’inizio, ma questa è la VIA!

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