Ojmjakon, la città più fredda del pianeta

La "città congelatore" si trova in Siberia (circa 800 abitanti) e in inverno le temperature sfiorano i -70° C

Ojmjakon, eh qui c’è davvero da battere i denti. È, infatti, considerato il centro abitato più freddo al mondo. Dove si trova? Ojmjakon è un villaggio localizzato presso il fiume Indigirka nel Nord-est della Repubblica di Sacha-Jacuzia nell’est della Siberia, in Russia. Ha circa 800 abitanti. Viene anche chiamata la “Città congelatore”.

Etimologia del nome

Nel linguaggio locale ojmjakon significa ‘acqua non congelata’, a causa della vicinanza di una sorgente calda naturale. Un’altra ipotesi dalla lingua sacha invece deriverebbe da ejumu (hэйуму) che significa ‘lago ghiacciato’.

Clima

Ojmjakon è uno dei candidati, insieme a Verchojansk e Tomtor, per l’appellativo di polo nord del freddo (i “poli del freddo” sono i posti nell’emisfero sud e nord dove è stata registrata la temperatura più bassa dell’aria) in quanto il 6 febbraio 1933 fu registrata una temperatura di −67,7 °C.

In ogni modo c’è un monumento intorno alla piazza principale che parla di un valore di −71.2 °C che sarebbe stato raggiunto nel gennaio 1924.

 

 

In estate invece la temperatura media è di soli 13,5 °C, cioè 22 °C massima, 5 °C minima. L’inverno qui dura 9 mesi e tra dicembre e marzo le temperature oscillano in media tra – 30°C e – 50 °C. Il freddo è inoltre spesso associato al fenomeno della nebbia congelantesi, che ricopre di ghiaccio ogni superficie.

La vita a Ojmjakon

La casa “tipo” è in legno ed è riscaldata a carbone. I bagni si trovano in giardino in piccole capanne non riscaldate, per ovviare al problema delle tubature che altrimenti si congelerebbero. Nel villaggio esiste un solo negozio che rifornisce gli abitanti dell’essenziale per la vita quotidiana. In inverno gli spostamenti a piedi all’aperto sono rapidi. Per riscaldarsi la bevanda preferita è il “Russki chai”, il tè russo, ovvero la vodka.

Turismo

Non esistono alberghi, ma si alloggia nelle case degli abitanti. E non mancano da queste parti i turisti del freddo. Molti avventurosi arrivano a Ojmiakom.
Le attività del villaggio ruotano attorno al mercato del pesce all’aperto. Si mangia anche carne. Ovviamente l’agricoltura è impossibile. Mangiano carne di renna, cavallo crudo, e pesce. Nella vita di tutti i giorni si mangia la zuppa con la carne.

 

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