Passy è la “Città Alpina 2022”

La città francese di Passy, in Alta Savoia, è stata insignita del titolo di “Città Alpina dell’anno 2022”. I festeggiamenti lo scorso 14 ottobre.

Durante la manifestazione il sindaco Raphaël Castéra ha presentato le iniziative già realizzate nonché quelle future volte allo sviluppo sostenibile della città. Una cucina comunale, la qualità dell’aria, l’efficienza energetica, la gestione di aree naturali sensibili: ecco i quattro punti principali sui quali concentra la sua azione la Città Alpina di Passy. Il tutto è stato identificato nel quadro di un ampio processo partecipativo che ha coinvolto la popolazione. All’evento ha partecipato anche il sindaco di Biella, Claudio Corradino (Il comune piemontese ha ricevuto il riconoscimento città alpina 2021).

 

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La città è attiva anche nell’ambito del turismo. Il Centro di eccellenza per il turismo “Montagna inventiva” dell’Università della Savoia Mont Blanc è stato incaricato di sviluppare un’offerta turistica responsabile e creativa, nel pieno rispetto della natura e con un orientamento alla mobilità dolce. Passy non manca di organizzare occasioni di scambio di idee, quali per esempio il Salone del libro di montagna, per il quale è in essere una cooperazione con le città di Briga-Glis (Svizzera) e Trento (Italia), oppure dei laboratori e delle conferenze, come i “Mercoledì per il clima”.

Riconoscimento e associazione “Città Alpina dell’anno”

Dal 1997 le città dello spazio alpino che realizzano in maniera esemplare e paritaria gli interessi dell’economia, dell’ambiente e del sociale nel proprio comune – in linea con i dettami della Convenzione delle Alpi – vengono premiate da una Giuria internazionale con il titolo di “Città Alpina dell’anno”. Il titolo costituisce da un lato un riconoscimento per le politiche finora adottate da una città, dall’altro vuole anche essere un incoraggiamento e un impegno a proseguire con decisione la via intrapresa.

Passy

Passy è un comune di 11.319 abitanti, situato nella regione del Monte Bianco. Con una superficie di 8.003 ettari, si estende dalle rive dell’Arve a un’altitudine di 542 m fino alle cime della catena Fiz a un’altitudine di 2.804 m. Situata a sud, di fronte alla catena del Monte Bianco, Passy offre un ambiente privilegiato per la pratica di numerose attività di mezza montagna, sia in estate che in inverno. Il comune comprende quattro siti turistici importanti – la stazione sciistica familiare di Plaine-Joux, il lago di Passy, il Jardin des Cimes e la riserva naturale di Passy-Sixt. Il suo patrimonio culturale e architettonico, moderno e contemporaneo, è eccezionale, in particolare la chiesa di Notre-Dame-de-Toute-Grâce sul Plateau d’Assy. Passy ha anche edifici religiosi barocchi caratteristici della regione del Monte Bianco.
Passy ha la particolarità di essere un comune a livelli, composto da sei frazioni, ognuna con le sue caratteristiche. La valle è occupata da una zona agricola preservata e da vaste zone economiche. La collina è essenzialmente residenziale. Per quanto riguarda il Plateau d’Assy, situato a più di 1000 metri di altitudine, era una delle più grandi stazioni climatiche europee negli anni 30 e fino al 1970. Con la riorganizzazione della mappa sanitaria regionale, perse la sua vocazione medica e divenne un luogo per i residenti permanenti. Doveva diventare la porta del turismo di Passy.
Il comune ospita numerose manifestazioni sportive, culturali e patrimoniali: il trail Tour des Fiz, il triathlon internazionale del Monte Bianco, il Salone internazionale del libro di montagna e il festival di Séchieux.
Sia le autorità pubbliche che la popolazione sono molto mobilitate sulla questione della conservazione dell’ambiente, consapevoli dell’eccezionale ricchezza naturale di cui sono custodi.

La Giuria

Le ragioni di questa scelta si basano sul ruolo che Passy ha svolto e può svolgere a livello locale, non soltanto nel suo immediato circondario, ma anche a livello regionale, in funzione della sua posizione geografica strategica, un crocevia di passaggio da Ginevra per l’Italia e la Svizzera, l’autostrada e il traforo del Monte Bianco. Grazie alle riflessioni già avviate sulla tematica della qualità dell’aria (talvolta sotto forma di progetti), la città di Passy può giocare un ruolo strategico nell’Associazione “Città Alpina dell’Anno”, posizionandosi come promotrice di progetti e iniziative sulle questioni dell’utilizzo del riscaldamento a legna e della circolazione stradale nelle Alpi, nonché delle loro conseguenze a livello di inquinamento dell’aria.

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