Petizione per far togliere le targhe pubblicitarie dalle vette dei Grigioni

Installate dalla Banca cantonale in occasione del suo 150° anniversario. Alte 60 cm con codice QR che rimanda al libro di vetta. La petizione lanciata da Mountain Wilderness svizzera

Una petizione per far togliere dalle vette svizzere targhe metalliche pubblicitarie. Nella Svizzera orientale, 150 vette, nel cantone dei Grigioni, hanno visto tali stele metalliche (alte 60 cm) installate dalla Banca cantonale in occasione del suo 150° anniversario.

Su ogni targa, un codice QR che rimanda ad un e-book sulle vette grigionesi (un libro di vetta digitale).

La filiale svizzera di Mountain Wilderness non ci sta e ha avviato una petizione per farli rimuoverli.

La Banca cantonale dice che con il progetto si vuole motivare le persone a vivere appieno le montagne di casa. E sottolinea che l’iniziativa ha riscosso ampio consenso.

Non ci stanno gli ambientalisti.

Mountain Wilderness Crediamo che le vette selvagge non siano materiale pubblicitario. La pubblicità “è dannosa (…) per l’esperienza lassù. Secondo la nostra analisi 100 di queste stele pubblicitarie si trovano su vette molto selvagge. Ciò significa che sono isolati e difficilmente influenzati dalle influenze umane. Le ultime regioni della Svizzera in questo modo devono essere preservate per consentire esperienze autentiche nella natura selvaggia per questa e le future generazioni.

L’associazione ha chiesto alla Banca Cantonale dei Grigioni (GKB) di smantellare le stele pubblicitarie fisse, in via prioritaria su cento cime. Quelle più remote.
Tra le vette dove sono state installate le targhe ci sono anche montagne simbolo, come il Piz Bernina (4.048 m), il Piz Badile (3.308 m) o lo Zervreilahorn (2.898 m). Nella lista c’è anche il Weisshorn, un altro 4000 svizzero.

 

 

 

L’associazione sostiene che la banca in alcui casi avrebbe ricevuto l’autorizzazione alle installazioni  limitate nel tempo ed è in questo contesto che è stata lanciata una petizione dall’associazione per ritirare entro fine anno almeno 100 dei 150 pannelli in acciaio.

Ad oggi la petizione ha raccolto più di 3.400 firme

Mountain Wilderness Il mondo della montagna è sempre servito come soggetto pubblicitario per innumerevoli marchi, prodotti e servizi. La pubblicità in montagna diventa sempre più invadente. In particolare, le installazioni permanenti degradano la natura selvaggia delle montagne, e quindi preziose esperienze e spazi di vita per l’uomo e gli animali.

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