Pnalm, dopo l’alluvione ecco il nuovo ponte in Val Fondillo

Completato il nuovo ponte sospeso sul torrente Fondillo: il 7 gennaio l’inaugurazione. Fu distrutto dall’alluvione del 2017. La Val Fondillo, una delle valli più amate del Pnalm nel cuore del Parco tra Monte Amaro di Opi, Serra delle Gravare e Monte Irto, il Valico di Passaggio dell’Orso e il Marsicano

Il prossimo 7 gennaio, alle ore 12:00, sarà inaugurato il ponte pedonale sospeso, realizzato in Val Fondillo dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise a seguito dell’alluvione del 2017.
L’opera costituisce la soluzione più economica e paesaggisticamente meno invasiva che la normativa attuale permette di realizzare su torrenti come il Fondillo.
La legislazione attuale tende infatti a far realizzare attraversamenti che in nessun caso (nemmeno in occasione di piene eccezionali, intese come quelle che statisticamente avvengono ogni due secoli) possano essere danneggiati o distrutti dalle acque, potendo diventare un pericolo a causa dei materiali trascinati a valle durante la piena. In effetti la piena del 2017, distruggendo il ponticello di legno preesistente, ne trascinò a valle importanti pezzi addirittura per qualche chilometro.
Questa soluzione permette quindi di garantire il passaggio pedonale per l’importante sentiero di Monte Amaro, lasciando però al Rio Fondillo – e dunque alla Natura stessa – la libertà di dimostrare ogni tanto la sua potenza, senza che la struttura venga danneggiata. Questo ponte, in altre parole, costituisce un vero e proprio esempio di quella resilienza che dobbiamo perseguire nel nostro rapporto con la Natura. Si tratta certamente di una soluzione meno economica di quelle “antiche”, ma la sicurezza ha un costo che ci viene ripagato in termini di incolumità pubblica ed integrità del territorio e su questi valori abbiamo ben compreso che non si deve risparmiare.
Il ponte sospeso di Val Fondillo è anche il simbolo di una importante sfida vinta dalle professionalità e dalle maestranze del territorio. Sia la progettazione che la realizzazione dei lavori, innovativi e di alto contenuto ingegneristico, sono infatti stati garantiti da professionisti ed imprese locali, ai quali il Parco, con una scelta non scontata, ha voluto affidare il complesso incarico.
Il ponte, con la sua luce di circa 32 metri, oltre a garantire la percorribilità del sentiero F1 di Monte Amaro, arricchisce l’offerta escursionistica della Val Fondillo e di tutto il Parco, costituendo anche un esempio di gestione moderna della rete sentieristica.
Agli escursionisti viene però chiesto di utilizzare quest’opera con giudizio, facendo attenzione alle regole per la fruizione in sicurezza del ponte stesso, che sarà garantita anche con una manutenzione periodica a cura dell’Ente Parco. Ovviamente, in particolari condizioni atmosferiche, sarà cura degli escursionisti adottare le giuste cautele e rispettare le regole speciali previste per questo tipo di strutture che, in casi eccezionali, prevedono anche il divieto temporaneo di utilizzo.

Pnalm

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