Pnalm: troppi curiosi per l’orsa coi 4 cuccioli, Villalago chiude le strade

Su richiesta del Pnalm il Comune chiude viabilità e detta alcune regole essenziali

Troppi curiosi. L’orsa coi 4 cuccioli è divenuta un attrattiva troppo forte nel Parco nazionale d’Abruzzo e il Comune di Villalago, su richiesta dell’Ente Parco, ha disposto la chiusura alla viabilità nella zona di avvistamento.

Il comune di Villalago ha istituito il divieto di transito assoluto, sia veicolare che pedonale lungo la pista forestale che collega l’abitato al centro del villaggio con la località Macchia di Rose. Su tale arteria potranno circolare solamente residenti e ditte specificatamente autorizzate per ragioni di lavoro.

Analogo divieto anche sulla strada panoramica (alta) “Quarto Avanti” e lungo la strada “Sciore Renzo” o Panoramica bassa.

Divieti di avvicinarsi a meno di 300 metri dagli orsi, di illuminare con qualsiasi fonte gli orsi, e di dar loro da mangiare.

Il plauso del WWF Abruzzo

Bene ha fatto il sindaco di Villalago, anche grazie alla richiesta del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise a fare un’ordinanza per chiudere l’accesso di alcune piste e vietare comportamenti scorretti.
Grazie al Comune, grazie al Parco!
Osservare un Orso è una bellissima emozione, ma bisogna godersi il momento senza disturbare l’animale…soprattutto se è una femmina, soprattutto se ha 4 cuccioli!
Ricordiamo qualche buona regola di comportamento da tenere nel caso si abbia la fortuna di incontrare un Orso. Mantenersi a distanza, non avvicinarsi nemmeno per fare foto, mantenere i cani al guinzaglio. I
n caso di incontri ravvicinati, restare fermi e non lanciare oggetti verso l’animale. Se si è in macchina, non inseguire l’Orso, ma fermarsi e aspettare il passaggio.

 

L’avvistamento a fine maggio

Da fine maggio è stata una “processione” da quelle parti. Curiosi, escursionisti, fotografi; in tanti volevano vedere mamma orsa coi suoi cuccioli.

Non credevano ai loro occhi i due Guardaparco che hanno scattato la prima foto che è circolata di mamma orsa e dei suoi cuccioli.

Evento straordinario

Da quanto risulta negli annali del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise è la prima volta che si osserva un’orsa con 4 cuccioli nel territorio del Parco.
Non avendo nessuna evidenza scientifica che un altro episodio analogo si sia mai verificato in passato. Ovviamente ora la sfida è quella di assicurare un futuro ai cuccioli di questa fantastica mamma orsa, uno dei quali sembra un po’ più piccolo degli altri, com’è normale che accada in tutti i parti plurigemellari.

Il direttore Pnalm

Questo evento, sicuramente eccezionale – ha dichiarato il direttore del Parco Luciano Sammarone – è la testimonianza migliore che il territorio del Parco ha tutto ciò che serve per supportare la vitalità della popolazione di orso bruno marsicano. Conferma quanto sia importante la ricerca scientifica nel contribuire ad aumentare la conoscenza e a creare una base indispensabile per le scelte gestionali utili anche alla tutela.
Resta la consapevolezza che la sfida per la conservazione di questa specie unica si gioca fuori dai confini del Parco. Dove purtroppo i pericoli, soprattutto di origine antropica, sono ancora troppi e richiedono uno sforzo coordinato tra tutti i soggetti presenti, istituzioni e operatori economici in primis
.

Nuove politiche

Infatti è difficile immaginare, come alcuni sostengono, che l’orso debba restare confinato solo all’interno del PNALM. Soprattutto alla luce di risultati come questo che, in modo eclatante, confermano la vitalità dimostrata dalla popolazione “sorgente” negli ultimi anni, fino all’exploit del 2019, quando in definitiva sono stati registrati ben 20 nuovi nati (16 nel PNALM e 4 fuori).
Volere questo, cioè pensare di tenere confinata una popolazione all’interno di spazi limitati, significa ignorare le basi elementari della biologia e dell’ecologia, in cui l’aumento della popolazione è proporzionale all’espansione dell’areale e quindi all’occupazione di nuovi territori. 

Grazie al lavoro degli ultimi anni, svolto dalla Rete di Monitoraggio Abruzzo e Molise ed a quella della regione Lazio, è stato possibile osservare come alcuni esemplari di orso marsicano ormai hanno colonizzato abbastanza stabilmente aree esterne al PNALM.
Come, la Valle Roveto, la Riserva Regionale del Monte Genzana e il Parco della Maiella. Senza contare quelli che si spingono oltre l’area di presenza stabile come l’esemplare avvistato qualche settima fa nel Parco Nazionale del Gran Sasso.

orsa marsicana 4 cuccioli

leggi anche Mamma orsa marsicana con 4 cuccioli, evento straordinario

Il presidente Pnalm

Senza nulla togliere ad altri eventiha dichiarato il Presidente del Parco Prof. Giovanni Cannataquesta è la notizia più bella nel giorno che ha celebrato la Giornata Europea dei Parchi, ricordando, grazie all’orso marsicano, quanto sia importante fare rete e squadra, promuovendo iniziative organiche di tutela degli habitat e delle specie minacciate, ma anche di sviluppo sostenibile, utile a promuovere l’economia delle aree protette attraverso la conoscenza dei temi di tutela e la sensibilizzazione di residenti e turisti.

© 2020, copyright. All rights reserved.
Per segnalazioni, errori o imprecisioni scriveteci a: redazione@mountlive.com

2 Commenti

  1. Mi complimento vivamente con tutte le persone che si sono adoperate nella difesa e protezione dell’orso marsicano.
    Grazie

  2. Mi dispiace dover contraddire , ma chiudere non mi sembra La SOLUZIONE,quello che non vedo è il dopo questo momento (lungo) le strade resteranno chiuse per sempre?oppure ci si aspetta che l’orsa trovi la soluzione da sola?L’evento va’ gestito traendone anche profitto guardando anche al turismo e salvaguardando assolutamente gli animali, oppure devo andare in Slovenia per fotografare in modo professionale gli Orsi? è questa la grande e decantata scelta fatta?solo perché non siete riusciti a fermare alcuni imbecilli con il telefonino , tagliate le gambe anche ai professionisti ed attrezzatissimi fotografi appassionati e rispedissi della natura?chidene non è la soluzione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

Articoli correlati

Back to top button
Close