Redentore, belvedere dei Monti Aurunci

Facile escursione con panorami sul golfo di Gaeta. Sosta obbligata alla chiesetta (incastonata nella roccia) di San Michele...

Ci troviamo nel cuore dei Monti Aurunci (antiappennino laziale): la salita al Redentore dal Rifugio Pornito è una facile ma appagante escursione. Panoramica! Tra monti e mare…

 


      • Partenza: Rifugio di Pornito
      • Arrivo: Cima del Redentore
      • Tempo di percorrenza: 1 ora 30 minuti
      • Difficoltà: E – Escursionistico
      • Lunghezza: 4 km
      • Dislivello: in salita 570 m – in discesa 230 m
      • Periodo consigliato: da marzo a ottobre
      • Segnaletica: Cai 960

 

L’escursione si può allungare, con un anello che riconduce al punto di partenza e semmai, salire sulle cime circostanti.
Questo è uno dei più affascinanti e frequentati sentieri dei Monti Aurunci sia per gli aspetti storici e religiosi che per quelli paesaggistici ed ambientali.
Il sentiero viene denominata la “Strada della statua” ed è nato per trasportare la grande immagine del Redentore che dal 1900 sovrasta dall’alto della cima del monte la città di Formia e il mare. Partendo dal rifugio di Pornito di Formia si sale lungo il versante meridionale di Monte Altino attraversando le pietraie che si affacciano sul Golfo di Gaeta. La bassa vegetazione è costituita essenzialmente da bassi cespugli di salvia ed elicriso.
Dal punto di vista geologico è interessante la parete a strapiombo della Roccia Laolatra che sovrasta gran parte del percorso. La parete quasi verticale, composta da un calcare compatto, offre rifugio a numerosi esemplari di falchi quali il gheppio e il falco pellegrino.
Delicate fioriture di Campanula tanfanii (piccoli fiori isolati su rami allungati, raro endemismo dell’Italia centrale), Scabiosa crenata, Linum alpinum, ingentiliscono la parete in primavera.
Dopo la ripida salita, attraverso una devizione sulla destra, si giunge alla chiesetta di San Michele incastonata nella roccia. Una visita è d’obbligo. Una facciata di pietre chiude infatti una cavità naturale e pare custodire con sacralità la fresca acqua che sgorga dalle sue pareti.
Proseguendo si sale fino alla Sella Sola e, svoltando a destra, si sale alla cima del Redentore sormontata dall’omonima statua, dove si potrà ammirare il panorama sul golfo di Gaeta.

Il Parco Naturale Monti Aurunci

In tutto il territorio del Parco Naturale dei Monti Aurunci si estende una rete di tratturi che collegano le varie zone del Parco che, anticamente, erano abitate dalle comunità di pastori locali dedite alle attività economiche agro-silvo-pastorali tipiche dell’ambiente montano.
I percorsi montani erano il collegamento più breve per le attività commerciali tra la costa e la zona interna, spesso utilizzati come via di passaggio dei monaci benedettini che raggiungevano l’abbazia di Montecassino.
La rete di sentieri attualmente in uso si sviluppa per oltre 100 km e consente di visitare il gruppo montuoso in tutta la sua estensione utilizzando proprio i tracciati di un tempo.
Oltre ai tracciati da percorrere a piedi, il Parco possiede anche itinerari per gli appassionati della Mountain bike, circa 480 km che girano in lungo e in largo il territorio, attraversando luoghi d’interesse naturalistico o di grande suggestione, spesso percorrendo i centri storici dei Comuni dell’Area Protetta.

I SENTIERI

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