Riapre il Rifugio Piz Boè dopo tre anni di lavori

Valorizzata la parte storica del rifugio e affiancata da un volume tecnologicamente evoluto

I gestori Dopo tre anni siamo pronti a riaprire i battenti. Ora questo Boè è nuovo, ha una struttura accogliente e spaziosa e sarà una bella esperienza per i turisti che raggiungeranno il rifugio.

Riapre il Rifugio Boè CAI-SAT, nel cuore del Gruppo del Sella. A 2873 mt sul Col Turond (Canazei). Il rifugio riapre dopo tre anni di lavori.

Un progetto molto impegnativo, valorizzare la parte storica del rifugio, affiancato da un volume tecnologicamente più evoluto.

Il Rifugio Boè

Costruito alla fine dell’Ottocento e ora di proprietà della Società Alpinisti Tridentini, sezione del Club Alpino Italiano.

È posto al centro orografico del Gruppo del Sella, di faccia alla parete nord-ovest del Piz Boè e sullo spartiacque tra la val Mezdì (nel comune di Badia in Val Badia – Alto Adige) e la Val Lasties (nel comune di Canazei in val di Fassa – Trentino). Il paesaggio sull’altopiano è quasi lunare.

Il rifugio Boè, come tutti i primi rifugi dolomitici, venne eretto dal D.Ö.A.V., precisamente dalla sezione di Bamberga. Per questo motivo inizialmente il rifugio prese il nome di “capanna di Bamberga al Boè”. Uscì devastato dall prima guerra mondiale e nel 1921 passò dalla società alpinistica boema alla Società degli alpinisti tridentini (SAT) assieme ad altri 13 rifugi. Venne ristrutturato da quest’ultima, tornò in funzione nel 1924 e prese l’attuale nome di “rifugio Boè”. Successivamente il rifugio venne ampliato in diverse occasioni. Dal 1992 il rifugio è stato dotato di un impianto per il trattamento e la depurazione biologica delle acque reflue in via sperimentale a cura del Servizio Opere igienico sanitarie della Provincia autonoma di Trento.

Alta Via n° 2

L’alta via n. 2 (in tedesco Höhenweg Nr. 2), detta “via delle leggende”, è un’alta via situata sulle Dolomiti che parte da Bressanone e arriva a Feltre. L’intero tragitto è strutturato su 15 giorni di percorrenza, per un totale di circa 185 km e un dislivello totale di circa 11.000 metri.

L’Alta via n. 2 passa per il rifugio Boè. Per chi parte da Bressanone questo rifugio è la quarta tappa dopo un tragitto di circa 20 ore ed essendo passati per il rifugio Genova, il rifugio Puez ed il rifugio Cavazza al Pisciadù. Per chi invece percorre l’alta via nel verso opposto questo rifugio è la tredicesima tappa dopo un percorso di circa 54 ore ed essendo passati per 10 rifugi.

Accessi

  • dalla stazione a monte della funivia del Sasso Pordoi – ore 1;
  • dal Pian de Schiavanèis 1.850 m per la val Lastìes – ore 2,30;
  • Corvara o Colfosco per la val Mezdì – ore 4;
  • dalla stazione a monte della funivia di Corvara (funivia Boè), passando per il rifugio Vallòn, la cresta Strènta e la vetta del Boè – ore 3,30;
  • dal passo di Campolongo 1.875 m, per il Vallòn e la vetta del Boè – ore 4;
  • dal passo Sella per la via ferrata delle Mésules – ore 5.

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