Soccorso a pagamento in montagna, con la Finanza non si scherza più
Entrate in vigore le nuove regole. Le tariffe

Nuove regole per il soccorso in montagna della Guardia di Finanza.
“Quando una persona è in pericolo – dicono dalla Guardia di Finanza -, ogni minuto può essere decisivo. Per questo è fondamentale che il sistema di soccorso possa intervenire rapidamente e concentrare le proprie risorse sulle situazioni di reale emergenza”.
La Guardia di finanza concorre al sistema nazionale di ricerca e soccorso insieme alle altre istituzioni militari e civili. In mare, in montagna, nelle zone più difficili da raggiungere e in occasione di calamità o altre emergenze, il Corpo può mettere a disposizione personale specializzato, unità cinofile, automezzi, elicotteri, aerei, droni e unità navali.
Le nuove regole
Chi provoca volontariamente o con un comportamento gravemente imprudente una situazione che rende necessario il soccorso dovrà sostenerne i costi. Lo stesso principio si applica a chi richiede un intervento senza una reale necessità o senza un giustificato motivo.
Non viene introdotto alcun pagamento generalizzato. Chi si trova in una situazione di pericolo, oppure teme concretamente per l’incolumità di un’altra persona, deve continuare a chiedere aiuto senza esitazione.
Il pagamento non sarà automatico. Prima verrà sempre prestato il soccorso e soltanto dopo la conclusione delle operazioni saranno ricostruite e valutate le circostanze che hanno determinato l’intervento.
Gli interventi possono durare molte ore e richiedere un rilevante impiego di uomini e mezzi. Una chiamata ingiustificata non è quindi priva di conseguenze: può impegnare risorse che, nello stesso momento, potrebbero essere necessarie per soccorrere chi si trova realmente in pericolo.
L’obiettivo
L’obiettivo delle nuove regole non è scoraggiare le persone dal chiedere aiuto, ma evitare richieste effettuate con leggerezza o prive di una concreta motivazione. In questo modo si proteggono le risorse pubbliche e, soprattutto, la capacità di risposta dell’intero sistema di soccorso.
Le tariffe
Come previsto dall’ultima Legge di Bilancio, nei mesi scorsi il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha fissato le tariffe per gli interventi ingiustificati che richiedono l’attivazione della Guardia di Finanza. Per far decollare un elicottero delle Fiamme Gialle senza un motivo pertinente si pagheranno 4mila euro all’ora, 5mila per un aereo turboelica, 100 per i mini droni.
Per i mezzi terrestri, le tariffe saranno calcolate sui chilometri percorsi differenziate in base all’alimentazione. Gli autofurgoni diesel risultano meno costosi rispetto ai veicoli a benzina o ibridi. Tra i mezzi più onerosi figura la motoslitta, con un costo pari a circa un euro e mezzo per chilometro.
Il decreto fissa i paletti anche sul fronte delle tariffe peri il personale impiegato: circa trenta euro all’ora per appuntati e finanzieri, fino a sessanta euro per gli ufficiali superiori.
I reparti specializzati possono arrivare a circa settanta euro. Ogni intervento inferiore ai sessanta minuti viene comunque conteggiato come un’ora, oltre si applicano le frazioni di mezz’ora.




Cosa sacrosanta perché negli anni c’è stato un abuso di chiamate ma ho paura che ciò scoraggi a chiamare anche in presenza di situazioni gravi, penso che ultimamente ci sia più responsabilità e quindi le chiamate siano state più necessarie. Cmq è una mia opinione, sono socio CAI e vedo in montagna comportamenti più responsabili rispetto a qualche tempo fa .
Non sono d’accordo.
La spesa È pubblica ed il servizio DEVE essere altrettanto.
NESSUNO chiama i soccorsi se non vi è necessità. Almeno in Italia.
Ma siamo in Italia appunto e siamo abituati a pagare più volte un servizio che già esiste e che già è a carico dei contribuenti. Questa è solo l’ ennesima trovata del governanti per far pagare un servizio che a prescindere DEVE essere a carico dello Stato.
VISTO CHE I VOLONTARI CHE OPERANO A TUTTO TONDO NELLE EMERGENZE E NON SOLO NON VENGONO ASSUNTI E REMUNERATI.
Ma se hai un dipendente per un ora in azienda la milta è salatissima.
Per lo Stato invece tutti gratis a servire e i servizi a pagamento.
Cazz. .. ate….
Non è assolutamente vero.
Se vai su una via classificata EE con le scarpette da tennis e ti fai male, paghi.
È il primo esempio che mi è venuto in mente, ma succede spessissimo.