Topo Mena e Jonatan Garcia tentano il Gangapurna in stile alpino

Partiranno agli inizi di marzo per il Settemila del gruppo dell'Annapurna

Esteban “Topo” Mena (Ecuador) e Jonatan Garcia (Spagna) hanno annunciato l’ormai imminente partenza (inizi di marzo) per la spedizione in stile alpino al Gangapurna (7.455 mt), montagna del gruppo dell’Annapurna.

Gangapurna

Il team ancora non ha deciso su quale versante salirà. Dipenderà molto dalle condizioni della montagna e da altre valutazioni.

Il loro sogno è la Nord, definita da Garcia “semplicemente fantastica”. Parliamo di una parete vertiginosa, di ghiaccio e neve. Nessuno vi ha aperto vie dirette. Ma salire dalla Nord presenta alcuni problemi: il primo ridugarda dove piazzare il campo base, un luogo sicuro dai seracchi; il secondo riguarda il fatto che non ci sono grandi vette nei paraggi per potersi acclimatare.

La parete sud è più semplice. Qui ci sono già vie aperte. Una da un team canadese formato da James Blench e John Lauchlan nel 1981 e l’altra da una squadra coreana nel 2016 (Choi Seok-mun, Kim Chang-ho e Park Joung-yong). Se saliranno dalla Sud è da vedere se ripetereranno una di queste due vie oppure i due opteranno per una nuova.

Le salite

Il 6 maggio 1965, il Gangapurna fu scalata per la prima volta da Erich Reismueller, Ang Temba Sherpa e Phu Dorjee Sherpa durante una spedizione tedesca attraverso la sua parete sud e la cresta est. La seconda scalata di successo è stata guidata dalla spedizione giapponese nel 1974. Nel 1981, i canadesi James Blench e John Lauchlan, come detto, scalarono la montagna in stile alpino, considerato un “risultato notevole per l’epoca”. L’anno successivo, sei giapponesi tentarono di scalare il Gangapurna attraverso la sua inviolata cresta nord-ovest, ma furono trovati sepolti da una valanga il 29 settembre.
Nel 1988, Gudmundur Petursson guidò una spedizione islandese attraverso la sua cresta est, a causa di un temporale di tre giorni che aggiungeva 50 cm di neve alla montagna ogni giorno e rappresentava una minaccia di valanga, abbandonarono la spedizione dopo aver raggiunto i 5.500 metri. Nel 1992, Timothy Brill guidò una spedizione americana in inverno dalla cresta sud, tuttavia raggiunse solo i 5.800 metri. Lo stesso anno, ci furono due spedizioni infruttuose guidate dall’alpinista spagnolo Francisco Jose Palacios.
Nel 2016, i tre alpinisti coreani, come detto, hanno scalato il Gangapurna dalla parete sud.

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