Tragedia di Rigopiano, 4 anni fa morirono 29 persone

Era il 18 gennaio 2017 quando una valanga provocò 29 vittime

Tragedia dell’Hotel Rigopiano di Farindola: tre anni dopo. Era il 18 gennaio 2017 quando una valanga provocò 29 vittime.

Quel giorno nel resort di lusso con spa a 1200 metri, sul versante pescarese del Gran Sasso, ci sono 40 persone (28 ospiti, di cui 4 bambini, e 12 dipendenti): solo in 11 sopravviveranno. In quelle stesse ore l’Abruzzo è in piena emergenza neve: nell’entroterra supera anche i due metri.

Non solo neve. Ma ci si mise anche il terremoto, con quattro scosse di magnitudo 5.1, epicentro nell’Aquilano.

Nell’Hotel Rigopiano c’è paura ma c’è troppa neve per andar via. Ci furono richieste di aiuto…. la storia è nota.

La valanga “seppellisce” l’hotel. Scattano le ricerche: si scava notte e giorno, senza sosta e in condizioni proibitive. Alle 9.30 viene estratto il corpo della prima vittima. Per i parenti dei dispersi cominciano ore di angoscia e speranza.

Tra il 20 e il 21 gennaio vengono estratte vive nove persone. Si salvano anche altri due bambini. Le ricerche proseguono: il 24 gennaio si contano 18 morti.
Il giorno dopo il numero sale a 24 vittime. Il 26 gennaio con il recupero degli ultimi corpi imprigionati sotto le macerie, svanisce la speranza di trovare altre persone vive e il bilancio definitivo è di 29 morti.

Il processo riprenderà il prossimo 5 marzo a Pescara, e dopo la deposizione delle trascrizioni del cosiddetto depistaggio, ormai inserito nel fascicolo principale, inizierà la vera parte dibattimentale. Il processo a quel punto entrerà nella parte viva, dopo le velenose e archiviate vicende delle denunce dell’ex capo della Mobile Muriana contro i carabinieri forestali autori delle indagini, finite in una bolla di sapone. Il nulla di fatto delle denunce rafforza le indagini che vedono a questo punto 30 iscritti sul registro, per sette reati che vanno da disastro colposo, lesioni plurime colpose, omicidio plurimo colposo, falso ideologico, abuso edilizio, fino all’omissione d’atti d’ufficio e all’abuso in atti d’ufficio. A questi si aggiungono altri vari reati ambientali.

 

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