Txikon: Il lavoro grosso è fatto, in vetta appena il meteo ce lo consente”

Il team internazionale sulla via Kinshofer è contento del lavoro fatto sino al campo 3 ed attende una finestra di beltempo per continuare a salire e tentare un primo assalto alla vetta del Nanga Parbat

txikon nardi

 

Ormai ci credono. Il grosso e fatto: ora si tratta di avere pazienza e velocità, come dice Messner. Pazienza nell’aspettare una finestra di bel tempo e velocità nell’avere la forza di salire lassù di gran lena.

L’ultimo dispaccio di Alex Txikon, il capo spedizione che sta tentanto con Daniele Nardi e Ali Sapdara la via Kinshofer sul versante Diamir. “Ecco alcune foto di questi giorni da lassù! Il lavoro più duro è già stato fatto, abbiamo la rotta e l’animo più che preparati per poter lanciare un attacco alla vetta appena il tempo ce lo consente. Come sempre, grazie per credere in noi”.

Il team ha lavorato 12 giorni in montagna, tre notti al C1 (4,800m), altre quattro notti al C2 (6.100m) e oltre 2.500 metri di corda in totale (circa 200 chili) portati lassù a C3 6.700m.

 

Insomma, il più è fatto. Naturalmente, come sottolinea Txikon, entrano in gioco altri fattori da considerare, come il freddo e l’altezza, ma il gruppo è convinto di aver effettuato il lavoro più duro della spedizion. Ora devono pure sperare che in questi giorni non cada molta neve che li costringerebbe ad aprire nuovamente la via.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio