Una “scossa” dalla Maga Sibilla per far rinascere i Sibillini

Un gruppo di giovani (Magic Mountains) armati di determinazione, volontà e idee creative hanno gettato le basi per far rinascere un territorio, tra Marche e Umbria, martoriato dal terremoto e prima ancora dallo spopolamento

C’era una volta una maga, incantatrice e indovina che aveva dimora sui monti Sibillini. La Sibilla vedeva nel passato, nel futuro, aveva poteri di cambiare la vita di chiunque. Nella tradizione locale la Sibilla era buona.
Molti cavalieri erranti, da ogni parte del mondo, si son presentati a quell’anfratto.

Oggi quella dimora è chiusa, nessuno può più entrare nei meandri del Monte Sibilla. Una frana ne ha chiuso l’accesso.
E per una sorta di cruda realtà, oggi, una frana più grossa, un tremendo moto della terra ha chiuso un intero territorio. Un territorio tra Umbria e Marche, quello dei Sibillini, che son stati scossi da un tremendo terremoto che ha raso al suolo il futuro.
Un futuro già messo duramente alla prova, anni addietro, dallo spopolamento, da una dura vita di montagna, di chi calpestava duro terreno da coltivare e solchi di animali da transumanza.
In molti, a partite dal dopoguerra, dissero basta, erano gli anni di una prospettiva di vita più facile, ma forse più infelice, di una vita vissuta nelle fabbriche, in uffici di 12 mq, di ascensori e filobus di città. E così in molti se ne andarono, avendo un pensiero fisso e la vista sempre rivolta al Redentore, al Pian Grande, al Pian Perduto, a valloni e creste.
Le genti che rimasero lottarono col futuro, era una battaglia più dura di quella combattuta tra vissani e norcini, era una guerra con logiche a loro sconosciute. Era il progresso. Una vita più comoda scansonata ai ritmi di Mike Buongiorno, Fiat e Giochi senza frontiere.
Le genti fecero muro, oltre a tramandare leggende, storie e aneddoti, elargivano ai giovani quel sapere della montagna indispensabile a tirare avanti.
Ma era difficile, quello era un lembo di terra a metà strada tra montagne più alte e attraenti a sud e, a nord, a pianure più fertili e dolci.

Mentre la Sibilla taceva da tempo, nessun sibilo lontano della maga.

E poi, la terra trema. Trema forte. E tutto crolla. Case, economie, socialità, culture. È l’ora più buia per quelle terre magiche.

E la Sibilla taceva ancora. Chiusa in quell’anfratto, al di là di terribili prove per gli avventurieri fatte di venti fortissimi, ponti sospesi e altre diavolerie. La maga è sempre lì, attorniata dalle sue ancelle con piedi caprini…

Ma poi, finalmente, una notte gelida di gennaio, decide di uscire e si dirige verso un paesino a valle, e, nascosta dietro una grossa quercia al centro della piazza, resta ad ascoltare alcuni giovani che ragionano sul futuro, i loro sogni, i loro progetti per risvegliare quel territorio così martoriato.
Decide, così, di fare qualcosa. Gli piacciono quei giovani. Son determinati. Coraggiosi. Ricolmi di volontà di fare. E sa che una bacchettata di magia sarà loro utilissima. Quei ragazzi fantasticavano di magiche montagne, di storytelling, performance live, mostre e tanto altro. La Sibilla ritenne che quei giovani avevano intrapreso la strada giusta. Avevano capito che i Sibillini non potevano, e non dovevano, essere solo Fioritura di Castelluccio, turisti a josa ad agosto su per il Vettore e quello scrigno delicato che è il Lago di Pilato.
I Sibillini, per rinascere, dovevano essere tanto altro e raggiungere un potenziale turistico molto, ma molto, più ampio. Sempre tenendo d’occhio la sostenibilità e la delicatezza di quel territorio di montagna così fragile.

Oggi quel progetto ha un nome, si chiama Magic Mountains. Non poteva chiamarsi diversamente. È messo su da ragazzi in gamba che quel territorio lo amano, nonostante siano andati a vivere altrove. Ci tornano, son tornati per dare una “scossa”, stavolta bella, per accelerare – perché prima o poi, in un modo o nell’altro le cose cambiano – il processo di rinascita di quel fantastico lembo di terra dell’Italia centrale.

Le basi son state gettate, han sinora fatto il possibile con il loro progetto no-profit. Ci son riusciti. Ci si è messa di mezzo l’epidemia, non la peste cui dovette avere a che fare Brancaleone da Norcia, ma una bestia più subdola che ha colpito tutto il pianeta. La chiamano Covid-19.
Intanto, loro hanno tenuto duro. Hanno organizzato tutto per benino, pure con una certa originalità e modernità tra docu-serie e live perfomance, tra experiences e mostre, casting e un sito web ricco di materiale, tra fiabe e leggende e tanto altro. Dateci un’occhiata!
Il loro intento è di puntare su un turismo lento, non solo sport, economia, ma benessere. Non un turismo mordi e fuggi, ma una visione sana tra conservazione e valorizzazione.
Hanno tante belle idee, hanno una visione a medio-lungo termine a cui credere, puntare, investire. Le cose non si raggiungono dall’oggi al domani. Mentre di qua e di là sull’Appennino si progettano nuovi impianti sciistici, con un ritorno nel breve termine ma una mazzata tremenda alla montagna, loro hanno creduto in qualcosa di più bello, più difficile da realizzare, i cui risvolti si vedranno tra qualche tempo.

Hanno saputo farci, tessendo contatti e ricevendo fondi europei, hanno saputo coinvolgere le amministrazioni comunali, l’Ente Parco, sponsor importanti (Garmont, per citarine uno). Ma da soli sarà difficile portare avanti il discorso. In un sol modo questa magia può continuare. La maga Sibilla li ha battezzati, ma serve il supporto di tutti. Cittadini, associazioni, enti, imprenditori. Il futuro è in un discorso ampio, di rete. Per uscirne serve un abbraccio collettivo, un volersi bene. Di credere tutti insieme nel futuro. E ideare, creare, investire. Fare magia.

Il Direttore 

  • La conferenza stampa a Norcia
  • Il Pian Grande a Castelluccio
  • "Sibillini Experiences" a Capanna Ghezzi
  • È festa a Capanna Ghezzi
  • Turisti e giornalisti per la giornata ideata da Magic Mountains
  • La piana di Castelluccio di Norcia
  • Norcia, uno dei centri colpiti dal sisma

 

Report “Sibillini Experiences”

250 persone tra trekker, guide, giornalisti, famiglie con bambini e tanti appassionati, si sono date appuntamento sabato 25 settembre a Capanna Ghezzi, a 1h di trekking da Castelluccio di Norcia per  vivere la prima Sibillini Experience organizzata da Magic Mountains, progetto non-profit multipiattaforma finalizzato alla valorizzazione e alla ri-scoperta del patrimonio culturale e naturalistico del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

L’evento è nato per permettere ad un pubblico di appassionati, esperti e semplici curiosi, di scoprire queste terre in modo consapevole, vivendo un’esperienza immersiva in prima persona nella magica bellezza dei Monti Sibillini. L’idea alla base dell’iniziativa è stata quella di voler creare un momento per far conoscere il progetto a 360°, in tutte le sue sfaccettature, e per offrire ai partecipanti una full experience alla scoperta dei Sibillini comprensiva sia di momenti di esplorazione naturalistica e sensoriale (trekking, degustazioni, concerti), ma anche storica e aneddotica (racconti, talk, reading, workshop e performance), il tutto in modo sostenibile, consapevole e rispettoso dell’ambiente circostante.

Magic Mountains è riuscito a prendere forma perché persone, istituzioni, realtà associative e culturali hanno deciso di unire le forze per un obiettivo comune: quello di far conoscere e riscoprire il territorio dei Monti Sibillini, la sua storia, la sua cultura, la sua ricchezza naturalistica con un approccio consapevole e sostenibile. Solo così possiamo restituire a quest’area il valore che merita  e attrarre nuove opportunità.

Così ha raccontato Leonardo Bazzucchi, Creative Producer di Magic Mountains, durante la conferenza stampa di presentazione dell’intero progetto e delle experiences, tenutasi il pomeriggio di venerdì 24 settembre  presso il Centro di Valorizzazione del Comune di Norcia.

Un’iniziativa che abbiamo da subito appoggiato, nata per stimolare l’interesse non solo di un nuovo pubblico italiano, ma anche e soprattutto internazionale. Magic Mountains ha tutte le carte in regola  per poter diventare un collante esperienziale per gli appassionati di trekking e natura dall’Europa e da tutto il mondo.

Così ha evidenziato Giuseppina Perla, Assessore alle politiche sociali del Comune di Norcia.

Ma non solo, come ha sottolineato anche Andrea Spaterna, Presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini:

Magic Mountains è anche l’occasione giusta per ri-valorizzare il territorio dei Monti Sibillini dal punto di vista naturalistico; c’è una grandissima biodiversità in questa area, specie di ogni tipo e che stanno anche ripopolando il territorio. Non si tratta solo di un patrimonio da conservare, ma anche da raccontare e far conoscere a tutti.

Progetti come questo possono essere concrete opportunità di rinascita per un territorio debilitato prima dai terremoti e poi dal covid. Una rinascita anche economica nella possibilità di creare un ecosistema ricco di nuove professionalità e opportunità, un bene di assoluto valore per tutta la comunità.

Queste le parole di Rita Passerini – Responsabile della Sezione Interventi per la promozione e lo sviluppo dello spettacolo e delle imprese culturali e creative, che ha seguito in prima persona l’assegnazione e la fruizione del bando che ha permesso all’associazione di diventa realtà. Magic Mountains è infatti stata sostenuto al 70% dal Fondo europeo di sviluppo regionale Fesr 2014-2020 della Regione Umbria con un bando rivolto alle imprese culturali e creative e ha il patrocinio del Parco nazionale dei Monti Sibillini e del Comune di Norcia.

 

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