Vallone Cime Bianche, no al collegamento funiviario Monte Rosa-Cervino

Una mail precompilata e raccolta firme. L'iniziativa del Cai Valle d'Aosta e dell'associazione "Ripartire dalle Cime Bianche"

Una mail pre-compilata rivolta ai conoscitori del Vallone delle Cime Bianche non residenti in Valle d’Aosta, da inviare al comune di Ayas e alla Regione Autonoma Valle d’Aosta per manifestare la propria contrarietà alla realizzazione di un collegamento funiviario fra i comprensori sciistici di Monterosa e di Cervinia/Zermatt che attraverserebbe il vallone.

È la nuova iniziativa dell’associazione “Ripartire dalle Cime Bianche” e del Cai Valle d’Aosta per chiedere alle istituzioni valdostane di puntare sulla frequentazione lenta per la promozione turistica dell’area, e non sulla realizzazione di nuovi impianti a fune.
L’iniziativa segue la raccolta firme (riservata ai valdostani) per una petizione indirizzata al Consiglio regionale della Valle d’Aosta, presentata a novembre 2021, e la diffusione su tutto il territorio regionale di un pieghevole divulgativo.

L’oro di Ayas

Oltre alla mail, le due associazioni organizzano per venerdì 15 luglio alle 17:30 presso la sala Vigili del Fuoco di Champoluc (frazione di Ayas) l’evento “L’oro di Ayas: natura, storia e cultura”. I relatori illustreranno le “proposte per un futuro desiderabile” contenute nel pieghevole sopracitato.
Interverranno Lorenza Collé (già presidente del Consorzio turistico locale), Marcello Dondeynaz (referente “Ripartire dalle Cime Bianche”), Paola Brambilla Pievani(avvocato, Commissione nazionale VIA), Piermauro Reboulaz (presidente Cai Vda) e Rodolfo Soncini Sessa (past professor Politecnico di Milano).

Il testo della mail

 

A:segreteria@comune.ayas.ao.it,gabinetto_presidenza@regione.vda.it,territorio_ambiente@regione.vda.it
C.C.: mail.cimebianche@gmail.com

Oggetto: Vallone delle Cime Bianche

Spett.li autorità,
sono un/a amante della montagna e nel corso degli anni ho avuto la fortuna di risiedere, o di visitare la splendida Valle d’Aosta alloggiando in strutture ricettive per periodi più o meno lunghi, contribuendo – con la mia presenza – all’economia regionale.

Ho appreso del progetto, sostenuto da parte vostra, di realizzare nel Vallone delle Cime Bianche, vallone tutelato dalla Direttiva Habitat (sito Natura 2000), un collegamento funiviario fra i comprensori sciistici di Monterosa e di Cervinia/Zermatt.

Tale impianto, di dubbia utilità pratica, non potrebbe che avere effetti devastanti sul paesaggio e sui delicati ecosistemi del vallone.

In un contesto segnato dalla crisi climatica e ambientale, in cui lo sci alpino avrà un ruolo minore, ma con un impatto crescente, p.es. in termini di consumo di risorse idriche ed energetiche, occorre immaginare un futuro diverso, che sia desiderabile per abitanti, nuovi residenti, ospiti e visitatori.

Tale futuro dovrà essere in linea con la crescente sensibilità ambientale delle nuove generazioni, future eredi del vallone. Un futuro in cui la cultura, la cura del territorio e la presenza degli agricoltori svolgano un ruolo fondamentale e il turismo non sia mordi e fuggi, ma improntato alla conoscenza, alla scoperta del genius loci e alla frequentazione responsabile del territorio.

La vostra scelta di procedere con il progetto senza dubbio farebbe venir meno la motivazione a frequentare la Val d’Ayas e la Valle d’Aosta da parte di molti amanti della montagna come me, poiché in aperto contrasto con l’interesse collettivo, la tutela del paesaggio, nonché con la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, di cui all’art. 9 della Costituzione della Repubblica Italiana.

Nella speranza che questa mia possa trovare un vostro interesse, porgo i miei più distinti saluti.

(Firma)

È possibile inviare la mail cliccando qui.

da Lo Scarpone

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