Vesuvio in fiamme

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foto: meteoweb.eu

Dalle prime ore di oggi sono riprese le attività di spegnimento dei vasti incendi divampati ieri sul Vesuvio.
In azione Carabinieri Forestali, Vigili del Fuoco, personale della Regione Campania, e circa 100 volontari della Protezione Civile, mentre dall’alto tre Canadair ed un elicottero operano regionale nelle aree di Ottaviano, Trecase e Torre del Greco, colpite ieri duramente dalle fiamme.
Durante la notte sono stati effettuati presidi fissi nei pressi di ristoranti e abitazioni.
Ieri, un vasto incendio ha distrutto la caserma della Guardia forestale di Trecase, dismessa da quattro anni. Nello stesso luogo, l’intervento tempestivo di vigili del fuoco e Carabinieri forestali ha evitato che le fiamme raggiungessero una fabbrica di fuochi pirotecnici. La Protezione civile regionale ha reso noto il dato comparativo degli incendi in Campania tra il 15 giugno ed il 10 luglio del 2016 (158), con quello del 2017, (927).

Intanto la Procura di Torre Annunziata (Napoli) ha aperto un fascicolo di inchiesta. L’accusa è di incendio doloso, per ora a carico di ignoti. Con ogni probabilità le indagini si potrebbero avvalere anche di immagini dall’alto per documentare la situazione legate alle fiamme e al loro evolversi

”È triste che dei criminali debbano distruggere la terra nella quale viviamo ed è doloroso ricevere messaggi quotidiani della gente, fino alle due di notte, che non dorme”. Lo dice Marco Ricci, sacerdote della chiesa del Sacro Cuore di Gesù a San Vito, località nel Comune di Ercolano (Napoli) a proposito degli incendi che da ore divampano sul Vesuvio. ”Chiedo a Mattarella, in qualità di Capo delle Forze Armate, di fare intervenire l’Esercito con tutti i mezzi a disposizione e di dare un segno venendo sul Vesuvio e a incontrare la gente della parrocchia”. Il 28 giugno il sacerdote, insieme con l’associazione ‘Vesuvio Ambiente e Salute’ di cui fa parte, ha organizzato un corteo lungo le strade cittadine per dire ‘basta’ ai roghi tossici e allo sversamento illegale di rifiuti nell’area protetta del Vesuvio.

La coltre di fumo che da questa mattina si è levata dagli incendi sviluppatisi nelle aree del Vesuvio, e che hanno costretto all’evacuazione diverse famiglie residenti nelle aree più colpite, ha raggiunto il Salento. Il resto della Campania, Irpinia e Sannio compresi, ha avuto conseguenze con cielo coperto e cenere.

Poi arriva una orribile denuncia dal quotidiano Il Mattino che pubblica la notizia che i piromani abbiano dato fuoco a dei gatti per far propagare le fiamme più rapidamente all’interno della boscaglia: «Chi ha agito conosce bene quella montagna, s’è inoltrato nei boschi e per rendere più difficile l’intervento dei vigili del fuoco, ha utilizzato animali, probabilmente gatti, povere vittime da sacrificare: cosparsi di benzina e dati alle fiamme, nelle loro disperata e inutile fuga hanno raggiunto la boscaglia più fitta dov’è impossibile intervenire con rapidità quando scoppia un incendio».

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