Via Sudafricana Torre Centrale del Paine: Tommy Caldwell e Siebe Vanhee in libera in 24 ore

Missione compiuta: lo statunitense Tommy Caldwell e il belga Siebe Vanhee hanno completato una storica salita in libera in 24 ore della Via Sudafricana sulla parete Est della Torre Centrale del Paine (SAIAD).
Hanno scalato interamente in libera i 1200 metri della via (5.12c). Ci sono riusciti al terzo tentativo. Sono partiti alle 03:20 del 13 febbraio e precisamente 24 ore dopo erano in vetta.
Risultato: prima libera in giornata della via e terza libera complessiva.
Vanhee e Caldwell sono stati tre settimane in Patagonia per questo progetto. Due tentativi precedenti,  entrambi condizionati dal meteo e dalle condizioni variabili della roccia.
Sono partiti senza portare portaledge, niente corde per la discesa.

Via Sudafricana Est Torri del Paine

Sulla parete Est, si sviluppa su 30 tiri su un sistema di diedri e fessure. Aperta nel 1973-74 da Michael Scott e Richard Smithers, grado artificiale A4/5. La prima libera risale al 2009 ad opera di Nico Favresse, Sean Villanueva O’Driscoll e Ben Ditto. Ci impiegarono 13 giorni.
Seconda libera nel 2023 e porta la firma di Tyler Karow, Cedar Christensen e Imanol Amundarian, ci vollero dieci giorni.

Vanhee Avevo già raggiunto la vetta di questa parete, ma stavolta è stato completamente diverso. Scalare in libera la Via Sudafricana in un’unica spinta continua di 24 ore, in condizioni in cui possonp andare storte tante cose, è uno dei momenti di maggior orgoglio che abbia vissuto in montagna, specialmente perchè l’ho condiviso con un compagno come Tommy. 

 

Caldwell La Patagonia non delude mai! Onestamente, ero piuttosto ignaro della portata e della serietà di questa parete: roccia instabile, molta neve e ghiaccio, il fatto di dover portare in cima un grosso haulbag pieno di vestiti pesanti e attrezzatura da ghiaccio.
Questa scalata è stata forse più complessa di altre che ho affrontato in Patagonia. Credo che i nostri punti di forza siano stati la positività condivisa e la volontà di provarci. Siebe è probabilmente il compagno più adatto al mondo per questo tipo di spedizione. Questa scalata ha rafforzato la mia convinzione che la capacità di scherzare e mantenere alto il morale, anche quando la situazione sembra impossibile, sia l’ingrediente segreto per avere successo in Patagonia. Abbiamo lottato duramente. Questa non è un’esperienza che dimenticherò presto.

 

Dopo quasi 19 ore di arrampicata, i due sono passati dalle scarpette da roccia agli scarponi da alpinismo prima di affrontare gli ultimi 250 metri di terreno alpino. Una volta in vetta, è arrivata una tempesta che ha messo la cordata a dura prova con una discesa di otto ore tra tante difficoltà.

LEGGI ANCHE La sfida di Tommy Caldwell e Siebe Vanhee alla Torre Centrale del Paine

 

Felipe Nordenflyght / Matthew Tangerman

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