Pubblicato il: mer, Lug 13th, 2016

Una mostra sul Duca degli Abruzzi coi giornali dell’epoca

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Il Museo della Montagna ha organizzato una mostra dedicata alla figura e alle imprese di Luigi Amedeo di Savoia, Duca degli Abruzzi: un viaggio tra le copertine delle principali testate italiane e non, alla scoperta di un grande personaggio

duca degli abruzzi

Nel 1906, centodieci anni fa, Luigi Amedeo di Savoia, Duca degli Abruzzi, esplorava e saliva le principali vette del massiccio africano del Ruwenzori. La stampa dedicò all’impresa ampio spazio e numerose copertine delle principali riviste dell’epoca. Altrettanto era avvenuto anni prima per l’ascensione al Sant’Elia, in Alaska (1897), e l’avventura con la Stella Polare al Polo Nord (1900). Stessa cosa succederà nel 1909 con la spedizione in Karakorum e poi a seguire per vari e molteplici avvenimenti, fino alla sua scomparsa in Somalia nel 1933.

Durante la Prima guerra mondiale è stato al comando della flotta alleata. In seguito si è dedicato fino alla sua morte ad un innovativo progetto di sperimentazioni agricole e di cooperazione con popolazioni locali in Somalia.

La mostra, allestita dal Museo della Montagna nella sua sede al Monte dei Cappuccini, a Torino, è un viaggio tra le copertine delle principali testate italiane e non, alla scoperta di un grande personaggio.

Un’epopea, quella del duca degli Abruzzi, raccontata come una favola dalle copertine dei giornali del tempo, testimoni di quanto le gesta del principe un tempo riuscissero a intercettare l’interesse della nazione. Marinaio e alpinista, esploratore e grande sportivo, in grado di muoversi con disinvoltura tanto a corte quanto nelle foreste del Continente nero, sulla banchisa artica o nel mondo delle altezze, il giovane Savoia possedeva tutte le caratteristiche dell’eroe popolare. Con la complicità di una comunicazione sapiente, che non esitava a ricorrere anche ai mezzi tecnici della modernità (basti pensare al cinema), nei primi decenni del Novecento le imprese del principe contribuirono ad alimentare l’immaginario dell’epoca.

Luigi Amedeo nasce a Madrid il 29 gennaio 1873, terzogenito di Amedeo Ferdinando Maria di Savoia, da due anni re di Spagna, e di Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna, fratello minore di Emanuele Filiberto e Vittorio Emanuele.

La mostra, organizzata dal Museomontagna, con la Regione Piemonte, con la collaborazione della Città di Torino e del Club Alpino Italiano, espone la collezione completa di copertine dedicate al Duca degli Abruzzi conservata nel Centro Documentazione del Museo.
È allestita nella sede di Monte dei Cappuccini ed è visitabile fino all’11 settembre.

Luigi da giovane trascorre gran parte delle sue vacanze in montagna, coltivando una passione condivisa da molti membri della famiglia reale, in particolare dalla principessa Margherita, dal 1878 regina d’Italia, che dedica una particolare cura ai tre nipoti rimasti senza madre. Durante l’estate Amedeo affida i figli allo scienziato e frate barnabita Francesco Denza, che li introduce alla pratica sportiva dell’alpinismo intesa come strumento didattico per l’apprendimento delle scienze naturali e l’arricchimento spirituale.

fonte: cai.it; wikipedia

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