Simone Moro è al Manaslu, prove generali per l’invernale

Simone Moro: “A ottobre torno sul Manaslu: l’ho provato sempre e solo d’inverno e ora voglio andarci in autunno, la stagione più favorevole per salirlo e valutare le condizioni, sia mie che sue. Poi se questa valutazione sarà favorevole, riproverò la salita invernale, magari immediatamente successiva, restando lì per tutto il tempo che occorre”.
Il malore e la ripartenza
Era lo scorso marzo quando l’alpinista bergamasco parlò dei suoi progetti futuri. Denali a giugno e l’Ottomila tante volte tentato in autunno e probabilmente in inverno.
Lo scorso dicembre Moro fu costretto a stoppare il tentativo invernale sul Manaslu a causa di un problema cardiaco accusato durante l’acclimatamento; fu ricoverato e sottoposto a un intervento, rientrò in Italia e continuò gli accertamenti. A giugno è tornato in montagna, sul Denali, in Alaska. Una sorta di banco di prova, ma anche il coronamento delle Seven Summits.
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Manaslu da record
Moro Moro è arrivato al Manaslu lo scorso 15 settembre. È al campo base, a circa 4.800 metri, ma ha trovato subito maltempo. Oltre ad un affollamento record. Stando all’ultimo aggiornamento del Ministero del Turismo nepalese, sono stati rilasciati 466 permessi agli alpinisti stranieri.
I progetti di Simone Moro
L’idea è di affrontare il Manaslu in autunno per studiare le condizioni della montagna e prenderci “confidenza”, sfruttare l’acclimatamento in vista di un tentativo invernale. Tenterà senza bombole di ossigeno, senza guide e portatori d’alta quota.
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