Abruzzo: soccorso in montagna, quando e quanto si paga

Via libera dalla giunta regionale dell’Abruzzo (con una delibera del 19 gennaio scorso) alle linee di indirizzo sulla compartecipazione ai costi del soccorso in montagna. Così come avviene nelle regionali dell’arco alpino. Se ne parlava da anni, una legge regionale già c’era – del 2016 – ma non era mai stata applicata. Emergenza sanitaria a parte, la somma massima dovuta in caso di impiego dell’elisoccorso sarà di 1.200 euro per i residenti in Abruzzo e 1.500 per i fuori regione.
Per imprudenza le cifre possono salire fino a 2.000 euro. Per i soccorsi da terra la compartecipazione massima è di 800 euro per i residenti e 1.000 per i fuori regione. con il 30% di aggravio in caso di comportamenti imprudenti. La quota a carico dell’utente non potrà superare il 50% del costo effettivo del servizio.

La Compartecipazione

La compartecipazione è dovuta quando non sussistono reali condizioni di emergenza o quando l’utente ha simulato o esagerato la situazione per ottenere l’invio del mezzo di soccorso. Il pagamento è previsto anche quando, dopo il trasporto in ospedale, la persona rifiuta la visita o abbandona il Pronto Soccorso prima della conclusione.

Il tariffario

Elisoccorso

  • Non residenti in Abruzzo: 25 euro al minuto (max 1.500 euro)
  • Residenti in Abruzzo: 20 euro al minuto (max 1.200 euro)

Interventi da terra

  • Non residenti: 75 euro l’ora dalla seconda ora in poi (max 1.000 euro)
  • Residenti: 60 euro l’ora dalla seconda ora in poi (max 800 euro)

Sanzioni

La normativa prevede anche un aggravio del 30% sulle tariffe quando vengono riscontrati comportamenti negligenti o imprudenti. Ad esempio abbigliamento o attrezzatura inadeguati, escursioni fuori dai sentieri, la permanenza in zone pericolose in orari che espongono ad ipotermia, ed ancora le escursioni con maltempo segnalato dalle autorità e il mancato rispetto di segnaletica, divieti e regolamenti degli Enti Parco.
Le tariffe in tutti questi casi ammontano a 32,50 euro al minuto per l’elisoccorso ai non residenti con un massimo di 1.950 euro, mentre per i residenti in Abruzzo si applicano 26 euro al minuto fino a un massimo di 1.560 euro. Per gli interventi da terra, per i non residenti 97,50 euro l’ora con un tetto di 1.300 euro, mentre i residenti 78 euro l’ora sino a 1.040 euro.

Verifiche

Spetta al medico del 118 presente sul luogo dell’intervento, in coordinamento con l’équipe di soccorso. Viene, in pratica, compilata una scheda ad hoc. Poi le ASL competenti per provincia procedono alla formalizzazione dell’addebito e alla riscossione degli importi. I proventi vengono destinati al potenziamento delle Centrali Operative 118.

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