Cai, i film della settimana ci portano sullo Stelvio

In programma "L'alta via dell'Ortles, dallo Stelvio a Cancano" e "Lungo i sentieri del passo Stelvio, il monte Scorluzzo e il Filon del Mot", insieme al recital dedicato a Massimo Mila e a "Lumen Zero", film del 1969 sulla speleologia

Anche “La montagna a casa”, la rassegna cinematografica targata Club alpino italiano, entra nella cosiddetta fase 2. Questa settimana, infatti, le proiezioni di film e documentari gratuiti che fino ad ora ci hanno tenuto compagnia per sei sere a settimana, andranno in onda, sempre sul canale Youtube del Cai, per tre sere: il mercoledì, il giovedì e il venerdì. Continua così la collaborazione tra il Cai, il Museo nazionale della montagna di Torino, Sondrio Festival e il Parco Nazionale dello Stelvio, per portare le montagne, vicine e lontane, a casa dei soci e degli amanti delle Terre alte. Una rassegna che sta riscuotendo un grande successo di pubblico.

La novità di questa settimana sono le opere prodotte dal Parco Nazionale dello Stelvio. Non si tratta solo di documentari ma di itinerari-video pensati per raccontare sentieri e territori di entrambe le parti del Parco: quella che insiste nel versante lombardo-valtellinese e quella del Trentino Alto Adige. “Gli appassionati di montagna potranno così non perdere il contatto, anche se solo virtualmente, con gli ambienti montani che amano. Chi invece della montagna non ha esperienza, ha l’occasione di scoprirla attraverso le immagini”, dichiara Massimo Favaron, direttore didattico del Parco Nazionale dello Stelvio.

Per quanto riguarda il programma, si comincia mercoledì 20 maggio alle 21.00 con Lumen Zero di Adalberto Frigerio. Il film risale al 1969 e nasce con l’intento di raccontare il mondo della speleologia attraverso le vicende di quattro giovani. Durante l’esplorazione di una caverna già conosciuta, un lieve incidente occorso ad una compagna li costringe però ad una difficoltosa risalita. La passione e il legame fraterno che caratterizza il mondo della speleologia è messo in scena attraverso il linguaggio cinematografico.

Giovedì 21 maggio alle 21.00 e a seguire alle ore 21.30 è il turno dei video itinerari L’alta via delle Ortles, dallo Stelvio a Cancano e Lungo i sentieri del Passo Stelvio, il monte Scorluzzo e il Filon del Mot. Per quanto riguarda il primo, l’escursione si dipana dalla IV Cantoniera, in Valle del Braulio, alla Bocchetta di Forcola con discesa ai Laghi di Cancano. Il percorso è un trekking in più tappe attorno alla montagna più elevata del Parco Nazionale dello Stelvio. Con il secondo si raggiunge il Monte Scorluzzo e si prosegue in cresta lungo il panoramico Filon del Mot,tra trincee, appostamenti e resti di costruzioni fino al villaggio militare della Prima Guerra Mondiale a 2768 metri di quota.

Prevista per venerdì 22 maggio alle 21.00, l’opera I due fili della mia esistenza, che rende omaggio alla figura di Massimo Mila, alpinista e musicologo tra i più importanti del nostro Paese. Un recital – concerto tratto dal libro omonimo a lui dedicato, edito dal Centro operativo editoriale del Club alpino italiano. Il film invece, è prodotto dalCentro nazionale coralità e dal Centro di cinematografia e cineteca del Cai, conla partecipazione del Coro della SAT di Trento e del Coro Allievi CeT di Milano. Si tratta della registrazione dellaserata dedicata a Massimo Mila che si è tenuta al Teatro “La Verdi” di Milano il 13 ottobre 2018. “Quali sono questi due fili? La sua grande passione per la musica e la sua grande passione per la montagna. Musica e montagna, una sorta di endiadi inscindibile. Per Mila non c’era una vita senza montagna e non poteva esserci una vita senza musica”, racconta nel documentario il Presidente generale del Cai Vincenzo Torti.

Tutti i titoli in programma saranno disponibili sul canale Youtube del Cai in prima visione, a partire dalle ore 21.00 del giorno indicato e fino a trenta minuti dopo la fine del film.Il giorno successivo saranno disponibiliin replica a partire dalle ore 17:30, fino a trenta minuti dopo la conclusione.Ogni giorno alle ore 12.30 sui canali social del Cai e su loscarpone.cai.it sarà ricordato il film in programmazione alle ore 21.00 e quello in replica.

La programmazione

LUMEN ZERO Prima visione mercoledì 20 maggio ore 21:00, replica giovedì 21 ore 17:30 Regia: Adalberto Frigerio Paese: Italia Anno: 1969 Durata: 27’ SINOSSI Quattro giovani, durante l’esplorazione di una caverna già conosciuta, scoprono un ramo concrezionato di rara bellezza. Un lieve incidente occorso ad una compagna li costringe però ad una difficoltosa risalita. Interessante film a colori di speleologia, in cui è ipotizzata un’esplorazione-tipo in caverna.

ALTA VIA DELL’ORTLES: DALLO STELVIO A CANCANO Prima visione giovedì 21 maggio ore 21:00, replica venerdì 22 ore 17:30 Regia: Alessandro Rigamonti e Donato Moretti Produzione: Alessandro Rigamonti per UNICA TV SRL/Parco Nazionale dello Stelvio Lombardia Sceneggiatura: Donato Moretti Fotografia: Alessandro Rigamonti Paese: Italia Anno: 2018 Durata: 23 minuti SINOSSI Si va dalla IV Cantoniera, in Valle del Braulio, alla Bocchetta di Forcola con discesa ai Laghi di Cancano. Il percorso, che si snoda tra pareti calcaree, pietraie “lunari” e lungo i tornanti scenografici dell’antica strada militare dei Piani di Pedenolo, è parte dell’Alta Via dell’Ortles, un trekking in più tappe attorno alla montagna più elevata del Parco Nazionale dello Stelvio.

LUNGO I SENTIERI DEL PASSO STELVIO: IL MONTE SCORLUZZO E IL FILON DEL MOT Prima visione giovedì 21 maggio ore 21:30, replica venerdì 22 ore 18:00) Regia: Alessandro Rigamonti e Donato Moretti Produzione: Alessandro Rigamonti per UNICA TV SRL/Parco Nazionale dello Stelvio Lombardia Sceneggiatura: Donato Moretti Fotografia: Alessandro Rigamonti Paese: Italia Anno: 2017 Durata: 22 minuti SINOSSI L’escursione si dipana lungo uno dei tanti sentieri del Passo dello Stelvio. Raggiunge gli oltre 3000 metri del Monte Scorluzzo e prosegue in cresta lungo il panoramico Filon del Mot tra trincee, appostamenti e resti di costruzioni fino al villaggio militare della Prima Guerra Mondiale a 2768 metri di quota. Sembra, arroccato com’è sul crinale, con una spettacolare vista sulla valle sottostante, un piccolissimo “Machu Picchu”. Il ritorno avviene attraverso i Piani dello Scorluzzo fino alla Terza Casa Cantoniera della storica strada dello Stelvio.

I DUE FILI DELLA MIA ESISTENZA Prima visione venerdì 22 maggio ore 21:00, replica sabato 23 ore 17:30) Regia: Angelo Foletto Produzione: Marco Ongania, con il contributo del Cai – Centro Cinematografia e Cineteca Paese: Italia Anno: 2018 Durata: 2h 23 minuti Voci recitanti di Cesare Rasini e Patrizia Scianca SINOSSI Massimo Mila (1910-1988) è stato uno dei più autorevoli musicologi italiani della seconda metà del Novecento, oltre che un uomo di cultura e di impegno civile.

A trent’anni dalla sua scomparsa il récital-spettacolo a cura di Angelo Foletto ripercorre i momenti più significativi dell’opera di Mila, attraverso la lettura di brani tratti dai suoi scritti, in particolare gli Scritti di montagna, che Mila dedicò a quella che definì, insieme alla vocazione alla cultura, l’amore dell’avventura alpina: le due facce della sua persona, “i due fili della sua esistenza”. Le due voci recitanti di Cesare Rasini e di Patrizia Scianca rievocano i momenti salienti dell’avventura umana e alpinistica del maestro e le sue riflessioni sulla montagna.

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