Denis Urubko è “Colpevole d’alpinismo”

Il libro (Priuli&Verlucca Editori) racconta le sue prime grandi imprese, per lo più salite solitarie e in velocità, nei territori dell’ex Unione Sovietica, in ambienti molto selvaggi, poco frequentati

Io amo cercare il rischio, il limite delle mie forze, dare il massimo in tutto e per tutto, voglio condividere con chi mi sta intorno la mia gioia, ma forse senza spartirla…

 

Denis Urubko è oggi uno dei più grandi interpreti dell’alpinismo mondiale per la tipologia e la difficoltà delle sue salite realizzate in puro stile alpino.
Fuoriclasse di origini russe (vive in Italia, nella Bergamasca), dopo una prima forte passione per il teatro e la recitazione, Urubko si forma alpinisticamente sulle montagne del Caucaso, severe, selvagge e difficilmente accessibili, poi nell’isola di Sachalin e infine si trasferisce in Kazakistan nel 1993, inseguendo un sogno.
All’arrivo della cartolina militare, disertore in patria ed esule in Kazakistan, Urubko cerca di entrare a fare parte del gruppo sportivo dell’esercito kazako, noto per essere l’unico reparto d’alpinismo di tutta l’ex Unione Sovietica. Vive momenti molto difficili – economicamente e personalmente – prima di riuscire a ottenere il permesso di residenza, essere infine arruolato e dedicarsi a tempo pieno all’alpinismo.
Nel 1999 conosce Simone Moro, è con lui che conosce prima le Alpi e poi muove i primi passi in Himalaya e Karakorum, teatro delle sue più importanti dichiarazioni di stile. Uno stile pulito, alpino, per realizzazioni ideali su linee eleganti, prime assolute, prime invernali, in solitaria e in velocità.

IL LIBRO

Colpevole d'Alpinismo Denis Urubko
La Copertina, Priuli&Verlucca Editori

In questo libro la brillante penna di Urubko ci racconta le sue prime grandi imprese, per lo più salite solitarie e in velocità, nei territori dell’ex Unione Sovietica, in ambienti molto selvaggi, poco frequentati, dove le temperature scendono fino a decine di gradi sotto lo zero.
Teatro di queste ascensioni sono montagne come il Belucha 4506 m (Altaj, Siberia meridionale), il Khan-Tengri 7010 m (Tien Shan, la montagna più alta del Kazakistan), la Kljucevskaja sopka 4850 m (il più alto di tutti i vulcani della penisola Kamcatka), il Pik Ordzonikidze 4410 m e il Pik Majakovskij 4208 m (altre montagne del Tien Shan).
Ma ciò che più interessa nella lettura di queste avventure è lo stile di vita di un giovane che, a dispetto delle difficoltà economiche e attrezzato con equipaggiamento a volte davvero obsoleto, riesce a superare tappe di splendida audacia. Ciò gli permetterà, in seguito, di accedere alle montagne più alte del mondo, quelle dell’Himalaya e del Karakorum, e di compiervi imprese che già ora sono leggendarie.
Il racconto è caratterizzato dal continuo inseguimento dei suoi sogni, per vivere una vita in cui si mescolano ambizione, idealismo e concretezza. Il risultato è una prosa spesso assai intensa, in ogni caso sempre scorrevole, intima e riflessiva, punteggiata da un fine e caratteristico umorismo. Dopo la lettura di questo libro, come per lo humor inglese, potremo parlare di umorismo « russo ».

 

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Collana: campo/quattro

Anno: 2010

Volume: Cartonato con sovraccoperta plastificata a colori

Formato: cm 14×21,5

Pagine: 336 con inserto fotografico

Prezzo: 18,50 euro

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L’AUTORE

Denis Urubko è nato a Nevinnomyssk il 29 luglio 1973), russo naturalizzato polacco. Vive in Italia, nella Bergamasca.
Nel 2009 è divenuto il quindicesimo uomo ad aver salito tutti i quattordici ottomila ed il nono ad averli scalati senza ossigeno. Ha inoltre realizzato la prima salita invernale di due ottomila, il Makalu e il Gasherbrum II, in entrambi i casi in compagnia dell’alpinista italiano Simone Moro. Ha anche aperto tre nuove vie su tre diversi ottomila.
Dopo essersi appassionato da giovane al teatro e alla recitazione nel 1993 a vent’anni si trasferisce in Kazakistan per poter essere arruolato nel gruppo sportivo militare e dedicarsi a tempo pieno all’alpinismo. Nel 1999 viene contattato da Simone Moro e Mario Curnis per compiere la salita dei cinque settemila della Russia, impresa che Urubko riesce a completare in 42 giorni. Poi gli ottomila ed è un susseguirsi di imprese…

 

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