È morto il grande Joe Brown. Dal Peak District alle Alpi e alla prima del Kangchenjunga

Il forte arrampicatore e alpinista britannico è stato pioniere nella sua terra e ha effettuato salite difficili su Alpi, Karakorum e Himalaya

Ieri è stato un giorno funesto. Il coronavirus si è portato via Luis Sepulveda. E sempre ieri se n’è andato il fortissimo arrampicatore e alpinista britannico Joe Brown, scomparso nella sua casa di Llanberis. Aveva 89 anni. Era nato il 26 settembre 1930 ad Ardwick, nella periferia di Manchester. Molto attivo tra anni ’40 e ’60, è stato pioniere dell’arrampicata su roccia in Gran Bretagna. Un’arrampicata evolutiva per l’epoca.

Nel 1951 Brown realizzò la prima di “Cemetery Gates” a Dinas Cromlech, nel ’52  “Cenotaph Corner”. Tante salite nel Peak District. Protagonista anche fuori casa, dalle Alpi all’Himalaya. Ha fatto cordata con Chris Bonington. Divenne molto noto anche per il fatto che alcune sue scalate furono riprese dalla tv.

Ricordiamo “Fissure Brown” sulla parete ovest dell’Aiguille de Blatière, la ovest del Dru, la prima salita del Kangchenjunga (8.586 m) e poi ancora le prime salite (Karakorum) di Muztagh Tower (7.276 mt) nel 1956 e Trango Tower nel 1976 (6.236 mt).

La prima ascensione della cima principale del Kangchenjunga fu compiuta il 25 maggio 1955 da George Band e Joe Brown, facenti parti di una spedizione inglese guidata da Charles Evans, per la parete sud-ovest. Il giorno successivo raggiunsero la vetta anche gli alpinisti Norman Hardie e Tony Streather.

Aveva sei fratelli, lui il più piccolo. Il padre morì quando aveva un anno.

foto: Ray Wood

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