Enorme crollo a Cima Falkner, la sezione centrale non c’è più

Crollata la sezione centrale di cima Falkner. La montagna delle Dolomiti del Brenta ha cambiato volto. Gli smottamenti si sono susseguiti per giorni, tanto che lo scorso 28 luglio era stata disposta la chiusura immediata di tutte le vie alpinistiche e dei sentieri nella zona proprio a causa di crolli di roccia che stavano interessando entrambi i versanti della vetta del gruppo del Brenta. Erano stati evacuati anche alcuni escursionisti.
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I controlli
Decisione assunta durante una riunione tecnica convocata dal Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna della Provincia autonoma di Trento, alla quale hanno preso parte i Servizi Geologico, Antincendi e protezione civile e Prevenzione rischi e Cue, Foreste, i Comuni di Tre Ville e Ville d’Anaunia, la SAT (Società Alpinisti Tridentini), il Soccorso alpino e speleologico del Trentino e la Federazione dei Vigili del Fuoco Volontari del Trentino.
In questi giorni tutta l’area intorno a Cima Falkner è stata soggetta a costante monitoraggio da parte del Servizio Geologico e del Nucleo Droni del Corpo permanente dei Vigili del Fuoco di Trento.
Le verifiche avevano evidenziato come l’intera cima fosse interessata da un fenomeno morfogenetico in atto, verosimilmente correlato alla degradazione del permafrost. Si sono poi levati in volo i droni “scanner” per sorvolare le montagne del Brenta. Pochi giorni e una porzione grande della sezione centrale è venuta giù.

Il crollo
Il crollo è avvenuto intorno alle 21 di ieri, 1 agosto. Accompagnato da un forte boato che si è sentito in tutta la zone. Ora l’area resta monitorata e saranno effettuate ulteriori verifiche per capire e valutare la situazione. Ovviamente l’area e i sentieri restano interdetti.



