Erhard Loretan, i grandi lasciano il segno

L'alpinista svizzero tra i più forti alpinisti di sempre. Terzo a salire i 14 Ottomila. Ha rivoluzionato l'Himalaysmo col suo stile veloce e leggero (e notturno)

Erhard Loretan (Bulle, 28 aprile 1959 – Grünhorn, 28 aprile 2011), il forte alpinista svizzero che ha lasciato il segno. Ha rivoluzionato l’Himalaysmo negli anni ’80 scalando le vette nel suo stile caratteristico, veloce e leggero. Di notte!

Biografia

Compie la sua prima spedizione nelle Ande nel 1980. Nel 1982 compie l’ascensione del suo primo Ottomila scalando il Nanga Parbat. Nel 1986 Loretan compie un’ascesa eccezionale all’Everest salendo in sole 40 ore, arrampicando di notte senza l’ausilio dell’ossigeno supplementare. Nel 1995, all’età di 36 anni, diviene il terzo uomo a salire i 14 Ottomila ed il secondo dopo Reinhold Messner a salirli senza l’ausilio di ossigeno supplementare. Ci ha impiegato 13 anni. Messner 16 e Kukuczka 8.

La tragedia del figlio

Il 23 dicembre del 2001 causa involontariamente la morte del figlio Ewan di 7 mesi, scuotendolo per qualche istante per farlo smettere di piangere, ignorando la sindrome del bambino scosso. Viene condannato il 12 febbraio 2003 a 4 mesi con la condizionale.

L’incidente sul Grünhorn

Il 28 aprile 2011, giorno del suo 52esimo compleanno, muore in un banale incidente durante l’ascensione del Grünhorn (Vallese), cadendo per oltre 200 metri. In un successivo articolo su Le Temps, la sua compagna si attribuirà la responsabilità dell’accaduto.

Il Grünhorn, un modesto 4000 nelle Alpi Bernesi. Quel giorno, fu un giorno triste. Marcel Schenk, un giovane alpinista che scende dalla vetta, scopre una piccozza, un passamontagna e le tracce evidenti di un incidente appena occorso nella parte alta della parete nord-ovest. Chiede aiuto, senza sapere che uno dei suoi idoli è appena caduto.

I soccorritori che arrivano poche ore dopo scoprono un alpinista con un braccio rotto, contuso, in stato di shock e grave ipotermia dopo diverse ore di sofferenza al freddo. È Xenia Minder, la compagna di Erhard Loretan. Reto Schild, una guida svizzera che ha cenato con la coppia il giorno prima al rifugio, capisce subito che si tratta del corpo di Loretan quello sepolto nella neve…

 


Pillole su Loretan

 

La scoperta della montagna

Fu al Dent de Broc, nelle Prealpi friburghesi, che Loretan scoprì le alte montagne nel 1970. Aveva solo 11 anni ma conosceva già la professione che avrebbe esercitato in seguito: sarebbe stato una guida.

Nanga Parbat, e poi…

Il 12 giugno 1982, Erhard Loretan era in cima al Nanga Parbat, il suo primo 8.000. L’anno successivo con Marcel Ruedi ne salì tre di 8.000 in quindici giorni: i due Gasherbrum e il Broad Peak. Poi, nella primavera del 1984, i due continuarono con il Manaslu. Poi ancora l’Annapurna…

Davanti c’è Messner

Per Loretan si apre uno spiraglio nella corsa agli Ottomila.

Di notte, perché no?

Diventa uno dei suoi marchi di fabbrica: lo stile notturno! Consiste nel partire ultraleggeri, senza zaino, con un minimo d’acqua e arrampicare senza sosta.

Dramma Cho Oyu

Il suo amico Pierre-Alain Steiner muore tra le sue braccia dopo una caduta sulle pendici del Cho Oyu. Il colpo è terribile per Loretan che non si riprenderà mai completamente.

Stop e rinascita

La tragedia lo blocca, un incidente in montagna lo fa star fermo per un po’. La rinascita è avvenuta nell’estate del 1988 durante la quale ha scalato la Nameless Tower (6.257 metri, Pakistan) con il polacco Voytek Kurtyka. Poi ha completato una bellissima sequenza di tredici pareti settentrionali delle Alpi con André Georges.

Poi la cima al Cho Oyu che sale con Troillet e Kurtyka, il 21 settembre 1990, quattro anni dopo la tragedia.

Poche settimane dopo, lo Shisha Pangma.

L’ultimo 8000

Messner nel 1986, poi il polacco Jerzy Kukuczka nel 1987 conquistarono i primi due posti nella corsa ai 14 Ottomila; ma c’era ancora un posto sul podio. Arriva nel 1995. Il Kangchenjunga. Il 5 ottobre, sempre accompagnato da Jean Troillet.

Ma non è finita

Loretan tornò al Nanga Parbat nel 1997 per un tentativo fallito sul lungo e difficile Mazeno Ridge con Voytek Kurtyka.

Ha poi preso parte a una spedizione in Groenlandia con Mike Horn e poi ha fatto due tentativi sulla parete nord dello Jannu.

Poi la fine…

Ma dal 2001 e dalla morte del figlio di sette mesi, Loretan esce di scena. E continua solo ad esercitare la sua professione di guida nelle Alpi. Fino a quel fatidico giorno dell’aprile 2011 …

Gli 8000

CimaAnno
Nanga Parbat1982
Gasherbrum II1983
Gasherbrum I1983
Broad Peak1983
Manaslu1984
Annapurna1984
K21985
Dhaulagiri1985
Everest1986
Cho Oyu1990
Shisha Pangma1990
Makalu1991
Lhotse1994
Kangchenjunga1995

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