Fitz Roy: prima invernale della Via Casarotto per Della Bordella e Majori

La mitica via aperta in solitaria nel gennaio 1976 sul Pilastro Goretta

Via Casarotto al Fitz Roy: 46 anni dopo l’apertura in solitaria da parte di Renato Casarotto (gennaio 1979), la bellissima linea sul Pilastro Goretta ha visto la prima invernale firmata da due italiani, Matteo Della Bordella e Marco Majori.

La spedizione al Fitz Roy (Via Casarotto)

La spedizione era partita ad inizio agosto, con i due anche Tommaso Lamantia. Hanno effettuato un primo tentativo sulla Via Casarotto, andato a vuoto. Lamantia, poi, è dovuto rientrare. Della Bordella e Majori si sono armati di pazienza ed hanno atteso sino alla fine le condizioni per effettuare un secondo ed ultimo tentativo.
Al momento abbiamo poche informazioni sulla straordinaria salita dei due. Majori ha condiviso un post sui social media.

Un amico mi ha scritto “Tribolato tanto?” E a me è venuto naturale rispondergli “Non mi ricordo più… E stato cosi bello”.
Da qualche parte in questi lunghi giorni di attesa ho letto: “…E non avere paura di perdere. Se è la cosa giusta, accadrà. La cosa più importante è non avere fretta. Le cose belle non scappano via.”
Scrivo parole non mie, perché io, lo giuro, non ne ho ancora. Grazie non basta!
Prima invernale della via Casarotto – Fitz Roy – Patagonia.

Della Bordella è membro dei Ragni di Lecco e del Club Alpino Accademico Italiano (CAAI), Marco Majori alpino, membro della Sezione Militare di Alta Montagna.
La chiusura della spedizione era prevista per il 10 settembre, la salita è avvenuta praticamente al fotofinish.
La spedizione al Fitz Roy (Via Casarotto al Pilastro Goretta) era patrocinata dal Club Alpino Italiano e godeva del supporto dei Ragni di Lecco.

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