Guide dell’Aspromonte: La guerra non finirà quando il fuoco sarà spento

Un disastro annunciato, basta emergenza ma programmazione e prevenzione per la salvaguardia della biodiversità...

Incendi: situazione ancora drammatica sull’Aspromonte. Le faggete vetuste sembra non siano più a rischio, ma è l’Aspromonte, una buona fetta del Parco (si parla al momento di 7.500 ettari) ad essere ridotta in cenere. 5 morti da giugno ad oggi. Boschi che non esistono più, aziende andate in fumo, animali morti…
Una tragedia, sull’Aspromonte e non solo, in questa caldissima estate 2021.

 

 

Vi riportiamo le parole, le lacrime, di chi lavora sull’Aspromonte. Le Guide. Le guide ufficiali del Parco nazionale.

Lacrime che fanno rumore, urlano per un disastro ambientale annunciato…

Guide Aspromonte Perdonate la nostra rabbia, perché non saremo delicati. Habitat distrutti, aziende ridotte in cenere, morti. Una fetta importante di biodiversità a rischio serissimo, una montagna dal pregio internazionale e preziosissima per noi e per tutti non è stata tutelata. Nuvole di fumo avvolgono l’aria ed i roghi rosicchiano i margini della montagna puntando anche verso le zone più interne. Rischiano di bruciare borghi, paesi e gli alberi più antichi del pianeta, mentre il tempo e le lezioni del passato sembrano passate invano. Difatti è ormai passato un anno da quando lanciavamo l’allarme, nella stagione degli incendi 2020 https://www.strill.it/…/associazione-guide-ufficiali…/ , di cui nessuno sembrava occuparsi seriamente fino al nostro intervento. Un anno è passato e l’Aspromonte brucia di nuovo. Tante voci si alzarono all’epoca e tanta attenzione si sviluppò, ma erano solo passerelle, squallide e false. Ci avevamo provato anche a giugno, insieme a tutte le guide ambientali calabresi, ad aprire il dibattito: “Chiediamo a tutti gli organi preposti qual è la loro strategia, cosa stanno mettendo in campo per questa stagione già iniziata e per le prossime? Vogliamo sapere come state proteggendo l’Aspromonte, la Sila, il Pollino e le Serre.” Era il 24 giugno di quest’anno… https://www.ilreggino.it/…/parco-daspromonte-lappello…/

L’emergenza

Le squadre antincendio, i vigili, i mezzi aerei fanno quello che possono e sono stremati. Noi gli siamo vicini, per quel che possiamo e li ringraziamo con tutti noi stessi per rischiare la vita, anche loro vittime di menefreghismo ed assenza di prevenzione.
Quello che ci chiediamo è, ancora una volta, cosa state facendo e cosa avete fatto? La salvaguardia della biodiversità è un tema centrale, collettivo ed attualissimo in una società in preda ad una pandemia provocata dalla eccessiva pressione umana sugli ambienti naturali. Siamo stanchi della logica dell’emergenza nella quale ci avete relegato, pretendiamo prevenzione e programmazione. Abbiamo tutti gli strumenti e le competenze e ci chiediamo dove sono i droni, le termocamere, i satelliti e tutti gli strumenti idonei ad intervenire sul fuoco immediatamente ed a reprimere, oltre che scoraggiare, il fenomeno? Tutti i responsabili dovrebbero dimettersi con un ultimo gesto di dignità, di fronte a questo enorme fallimento. Perché non esiste nulla di più urgente della salvaguardia della biodiversità, cosa che nessuno è stato in grado di fare.

Che tutti sappiano

Sta bruciando l’Aspromonte. Non sterpaglie o erba secca, l’Aspromonte selvaggio e quasi intatto, quello dei boschi antichi, degli alberi millenari e dall’altissimo pregio.
Bruciano la foresta di Acatti e la Valle Infernale, di recente divenuta patrimonio UNESCO.
Brucia lo Zomaro e i boschi di Roccaforte, nuovi focolai si segnalano nell’area grecanica.
La conclusione di questo inferno è ancora lontana dall’essere raggiunta.
Mani criminali continuano ad appiccare fuochi e la lotta sembra impari.
Non stiamo parlando di qualche boschetto, buono per farci una passeggiatina e pubblicare un paio di foto su instagram, ma sono i boschi della zona a tutela integrale, dall’altissimo valore naturalistico per noi, per la Calabria, l’Italia e per tutto il mondo.
È come se bruciassero i Bronzi di Riace e noi li potessimo vedere mentre il metallo si scioglie e cola sulle basi di marmo… anzi peggio, perché questo fuoco causerà gravi danni alle nostre vite nel prossimo e medio futuro.
Chi brucia un bosco brucia un pezzo del presente e del futuro di tutti e molti non si stanno rendendo conto del danno ENORME, che stiamo subendo ed abbiamo subito.
Se non l’avessimo capito, la situazione è gravissima e quindi è bene che tutti sappiano che sta bruciando IL PARCO NAZIONALE DELL’ASPROMONTE.
Che siate maledetti, voi che bruciate e voi che non avete fatto ciò che sarebbe servito a fermarli. Criminali e complici dei criminali.
Che tutti sappiano che il disastro non si è ancora compiuto.
Che tutti sappiano che si sarebbe potuto evitare il peggio.
Che tutti sappiano che chiederemo il conto di questo disastro.
Che tutti sappiano che i boschi più belli dell’Aspromonte sono quasi in cenere.
Che tutti sappiano che l’Aspromonte è in guerra e che non finirà quando il fuoco sarà spento.
Che tutti sappiano che non abbiamo più lacrime.
Che tutti sappiano.

 

 

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