“Il coraggio dei sogni” di Tarcisio Bellò.
Una cordata solidale per l’Hindu Kush

Un appassionante racconto e una preziosa guida di viaggio nel nord del Pakistan dove sono sorte amicizie e storie di solidarietà (Hoepli Editore)

L’alpinismo nasce dal bisogno dell’uomo di sfidare i propri limiti e di scoprire nuove possibilità fra le montagne.

IL LIBRO

La Copertina

Questo libro è l’appassionante racconto e una preziosa guida di viaggio di un ostinato vicentino che, con l’aiuto di tanti compagni di cordata, ha esplorato le maestose valli a nord del Pakistan consentendo la prima mappatura su larga scala di una zona quasi sconosciuta. Così sono state individuate, scalate e nominate decine di vette di 5000 e 6000 metri, nelle catene di Hindu Kush e Hindu Raj, ed è stata avviata un’amicizia internazionale e solidale, fra italiani e pakistani, che ha portato alla costruzione di un acquedotto e di un ponte in metallo. Nel 2009 è nata l’idea di costruire il Centro “Cristina Castagna”, dedicato a un’alpinista scomparsa quell’anno sul Broad Peak, con lo scopo di ospitare la prima Scuola di Alta Montagna del Pakistan e di sviluppare così il turismo locale. Senza esaurire le finalità esplorative, quel modo di fare alpinismo è divenuto esperienza di vita, dove tutti si sono messi in gioco per dare un senso profondo al loro incontro.

 

 

Nulla è stato facile, ma quel grande progetto fatto di inclusione e umanità ha resistito grazie alla forza positiva che hanno le idee e i sogni importanti.

 

E pagina dopo pagina ll coraggio dei sogni, rivelando le vicende vissute e gli obiettivi raggiunti, appassiona, diverte e commuove.

 

 


TITOLO: Il Coraggio dei sogni (Una cordata solidale per l’Hindu Kush)
AUTORE: Tarcisio Bellò
EDITORE: Hoepli
LINGUA: Italiano
PUBBLICAZIONE: 09/2021
COLLANA: Letteratura di montagna
PAGINE: 356
PREZZO: 19,90 €


 

AUTORE

  • Tarcisio Bellò, classe 1962, non ha mai fatto dell’alpinismo una professione, quanto piuttosto una vocazione. Partito dalle Alpi di casa, dove ha scoperto numerosi “vaji” nelle Piccole Dolomiti, si è poi spostato su tutto l’arco alpino, dove ha ripetuto vie prestigiose, dall’Ortles, all’Eiger, alla Bonatti sul Gran Capucin, e scalato numerosi Quattromila, fra cui Monte Bianco e Cervino. È passato quindi a esplorare le vette del Sudamerica (via Ferrari sull’Alpamayo) e i grandi Ottomila himalayani (Everest, Dhaulagiri, K2), incrociando le sue esperienze con quelle dei grandi dell’alpinismo mondiale. Nel frattempo ha anche pubblicato vari libri di cultura alpina e guide alpinistiche. Nel 2000 ha iniziato un’intensa attività di esplorazione di una zona montuosa a nord del Pakistan, con la rilevazione sistematica e la prima ascensione di numerose cime superiori ai 5000 metri nelle imponenti catene di Hindu Kush e Hindu Raj. Questa attività ha generato una collaborazione internazionale, fra alpinisti italiani e appassionati pakistani, con risvolti solidali di grande rilievo per tutta l’area. Per questo nel giugno 2021 è stato nominato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.

 

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