K2, per Zimmerman e Welsted 3300 mt di scalata e nessuno attorno

Entra nel vivo la spedizione del duo statunitense-canadese che tenta la cresta ovest in stile alpino

Ian Welsted 3300 metri di scalata e nessuno attorno.

Un bel progetto, un progetto ambizioso sul K2 questa estate. Lo statunitense Graham Zimmerman e il canadese Ian Welsted sono in Karakorum già da un pezzo. Dopo l’acclimatamento e l’arrivo al campo base del K2 sono “fuggiti” in direzione cresta ovest inoltrandosi sul ghiacciaio.

I due Piolet d’Or Ian Welsted (nel 2013 una nuova via sul K6 West insieme a Raphael Slawinski) e Graham Zimmerman (prima salita nel 2019 del Link Sar con Steve Swenson, Chris Wright e Mark Richey) intendono salire in stile alpino. Nessuno l’ha mai salita in questo stile. Una via tecnica, bella.

 

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Zimmerman C’è una vetta nel Karakorum che si erge su tutte le altre, una cima che ho visto all’orizzonte da diverse vette e che ha sempre attirato la mia attenzione: il maestoso e ripido Chogori o K2, 8.611 m. Per molti anni è stato un sogno, ho imparato dalle vette più basse e applicato tali insegnamenti alle vette più alte del Karakorum. Quest’estate, insieme a Ian Welsted, ci proverò.

 

La cresta ovest

La cresta ovest è la terza via ad essere stata aperta sul K2. Salita la prima volta nell’agosto 1981 dal giapponese Eiho Ohtani insieme al pakistano Nazir Sabir (ma gli ultimi 200 mt traversarono sul pilastro sud-sudovest, Magic Line). Nel ’78 la adocchio anche Chris Bonington (con Paul Braithwaite, Nick Estcourt, Doug Scott, Peter Boardman e Joe Tasker) ma durante quella spedizione morì Nick Estcourt, travolto da una valanga; si chiuse in tragedia. Alcune ripetizioni da allora. Nel 1993 dall’americano Daniel Mazur e dal britannico Jonathan Pratt (facevano parte di una spedizione internazionale) e nel 1997 da una squadra giapponese, con una variante.

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