Korra Pesce, c’era un alpinista di talento sulle Alpi e in Patagonia

Originario di Novara, viveva a Chamonix da anni (Guida alpina). Ha lasciato la sua firma su molte vie in Patagonia, sulle Alpi e sull'Himalaya. Morto sulla Nord del Cerro Torre da una scarica di sassi e ghiaccio

Korra, come tutti lo conoscevano. Corrado Pesce, originario di Novara, era residente a Chamonix da quando aveva 18 anni. Guida alpina. È morto all’età di 41 anni dopo aver aperto una nuova via sul la Nord del Cerro Torre, colpito da una scarica di sassi e ghiaccio in fase di discesa.

Alpinista di talento

Fra gli alpinisti italiani con maggior talento, ha compiuto imprese sulle guglie granitiche patagoniche. E non solo. Ha messo la sua firma su molte vie sulle Alpi.

Tra le sue imprese ricordiamo le grandi salite (molte in solitaria) sulla Nord delle Grandes Jorasses (Manitua, Rolling Stones, Directe de l’Amitié, Cresta del Tronchey, via dei Polacchi, via dei Giapponesi…), la nord del Dru, la ripetizione della via dei Ragni sul Cerro Torre, la traversata tra l’Aguja Standhardt e Punta Herron. In quest’ultima avventura ha aperto una via sul Cerro Torre. Ricordiamo ancora Psycho Vertical in stile alpino sulla Torre Egger (950mt 6c A3, 90°,M8), la via Casarotto al Fitz Roy, la prima libera del diedro Bonington all’Aiguille du Plan (Monte Bianco). Sul Cervino.
Attivo anche sulle Dolomiti. Qui, tra l’altro, ha aperto una nuova via sul Sass Pordoi.
Gli piacevano anche le cascate di ghiaccio. Si era cimentato in ice-climbing sulle Alpi occidentali, anche in territorio elvetico, nell’Oberland bernese.
E poi l’Himalaya indiano, dove nel 2016 salì la mitica mitica parete ovest del Bhagirathi 3 (6.454mt).

Il Monte Bianco

Il Monte Bianco mi ha stregato fin da piccolo. avevo 7 anni quando l’ho visto per la prima volta, da  lontano, dall’auto, viaggiando con mio padre. E ho subito iniziato ad immaginare di saltare da una guglia all’altra.

Sì, il Monte Bianco. Aveva 18 anni quando è arrivato ai suoi piedi. E lì ha iniziato ad arrampicare, prima sulle vie classiche poi alla ricerca di qualcosa di più affasciante. Ha sempre prediletto la scalata mista, tra ghiaccio e roccia. Non temeva nulla. Freddo, bivacchi scomodi.

Arrampicare è la mia vita.

L’amore per la Patagonia

Amava la Patagonia. Diceva che era un posto speciale.

La Patagonia è la mia seconda casa.

La conosceva bene. Sapeva quale fossero i pericoli di quelle vette. Il meteo, quasi mai favorevole. Ma la amava, diceva che arrampicare lì era una esperienza straordinaria.

Pesce sul Cerro Torre

Molte persone parlano di una montagna assassina, come se la montagna fosse viva, avesse un’anima e fosse abbastanza puttana da uccidere gli uomini che cercano di arrampicarsi su di lei…

 

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