Korra Pesce resterà sul Cerro Torre

Vani i tentativi di recuperare il corpo dell'alpinista morto in Patagonia. La sorella: "Troppo pericoloso, non tornerà a casa"

Lidia, la sorella di Corrado Pesce E’ troppo pericoloso. Korra non tornerà a casa. E’ uno strazio.

La Repubblica

Corrado “Korra” Pesce resterà sul Cerro Torre. Il suo corpo resterà lì. Non è stato possibile recuperare il corpo dell’alpinista morto in discesa dopo aver aperto una nuova via con l’argentino Tomas Aguilò.

Il 28 gennaio scorso i due sono stati travolti da un’enorme scarica di ghiaccio e sassi che ha ferito gravemente entrambi. L’argentino riuscì a scendere e ad allertare i soccorsi. Pesce non riusciva a muoversi. Aguilò lo portò al sicuro al “box degli Inglesi”.

I tentativi

“Korra” era stato individuato con l’aiuto di un drone, ma nove diversi tentativi di raggiungerlo sono falliti il 4 febbraio, quando una finestra di bel tempo aveva permesso ai soccorritori di alzarsi in volo con l’elicottero. Durante quei sorvoli sono state avvistate le attrezzature di Korra e del compagno, sono state viste le funi, il cibo liofilizzato, lo zaino ma non c’era più traccia dei resti di Corrado.
Le previsioni con tempo di nuovo brutto, relative alle prossime due settimane, non consentiranno nuovi tentativi di ricerca.

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