Mathias Rebitsch

Mathias Rebitsch, tra i migliori arrampicatori degli anni Trenta. Nato l’11 agosto 1911 a Brixlegg e morto l’11 marzo 1990 a Innsbruck. Alpinista, guida, esploratore e archeologo, è ricordato per aver portato avanti l’asticella dell’arrampicata. Eravamo ai tempi del VI grado. Studiò chimica e si occupò di filosofia e archeologia.

Iniziò con prime salite e ripetizioni di itinerari di elevata difficoltà a vent’anni e alla fine degli anni Quaranta aveva al suo attivo più di 30 nuove vie estreme.

La carriera di Mathias Rebitsch si svolge quasi esclusivamente nelle Alpi calcaree settentrionali. Ma non solo. Nel 1937 attaccò la parete nord dell’Eiger in compagnia di Ludwig Vörg, si ritirarono (per una tormenta) dopo essere stati in parete per 100 ore. Voleva tornare sull’Eiger l’anno successivo ma alla fine partì per una spedizione in Himalaya (Nanga Parbat) e fu sostituito da Vörg. Dopo la seconda guerra mondiale, visitò la Lapponia, i Pirenei, il Perù (Ausangate, 6.384 m), l’Himalaya (Rakaposhi e Batura Muztagh) e infine le Ande cilene-argentine.

Nel 1951 ebbe un incidente sugli sci e uno in moto i quali misero fine alla sua attività estrema sulle Alpi. Si dedicò all’alpinismo extraeuropeo, coniugandolo con studi antropologici e archeologici. Ancora con le stampelle, partì nel 1952 alla volta delle montagne dell’Ausangate (Perù). Nel 1954 fu capo di una spedizione tedesco-austriaca nel Karakorum con obiettivi alpinistico-scientifici.

L’archeologia

Mathias Rebitsch ha svolto un’importante opera di esplorazione e ricerca nelle Ande cilene-argentine durante varie spedizioni archeologiche effettuate fino al 1965. Importanti reperti inca furono scoperti nella parte superiore del Cerro Galán nel 1956.

Salite

Pilastro nord della Fleischbank, una delle vie di arrampicata libera più notevoli a Kaisergebirge
1936 – Prima salita della parete sud del Goldkappel, considerata da Hermann Buhl e Reinhold Messner come la salita più difficile effettuata prima della seconda guerra mondiale.
1946 – Diretta parete nord del Laliderer Spitze.
1947 – Diedro nord della Laliderwand, considerato il più difficile del Karwendel.

foto: bergnews, Ulrich Auffermann, Archiv Heckmair

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