Montagna: 1 miliardo per far ripartire l’economia, a breve una Legge quadro

L'annuncio è della ministra Gelmini. Priorità: spopolamento, servizi pubblici essenziali, turismo, terziario e agricoltura

Montagna: 1 miliardo di euro per far ripartire l’economia duramente messa alla prova dalla pandemia. Non solo. A breve una “Legge Quadro” per il rilancio delle montagne italiane. Obiettivo: evitare lo spopolamento e rilanciare turismo, terziario e agricoltura.

L’annuncio è della ministra per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini.

Alla montagna non serve ‘un reddito d’alta quota’, non servono più misure assistenzialiste o risarcitorie. Serve invece un convincente progetto di sviluppo: politiche pubbliche mirate, in grado di riconoscere e tutelare la specificità dei territori.

La legge quadro

Serve una legge quadro, ormai indispensabile dice Gelmini, per dare certezza alle risorse che anche il Piano nazionale di ripresa e resilienza mette a disposizione. Data? Entro settembre si avrà una bozza di proposta di legge, e poi il testo arriverà in Parlamento.

Il rilancio

Serve un convincente progetto di sviluppo con politiche pubbliche mirate, in grado di riconoscere e tutelare la specificità dei territori montani. Tali politiche, aggiunge la ministra, devono in prima battuta garantire una maggiore efficacia ai servizi pubblici essenziali per cittadini che abitano nei territori montani, in particolare: sanità, istruzione e trasporti pubblici. Non va inoltre sottovalutato l’impatto dell’innovazione tecnologica su settori considerati residuali, come per esempio l’agricoltura, che possono invece, se correttamente supportati, divenire settori strategici per lo sviluppo dei territori montani.

La legge quadro sarà studiata insieme ad Uncem, a Federbim, ai sindaci di montagna.

 

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