Monte Bianco, dopo la prima puntata arriva il commento del Cai

A parlare è il presidente nazionale Umberto Martini. La scorsa estate, durante le riprese in Valle d’Aosta, il Cai ha puntato il dito sul programma

simone moro

 

Dopo le accusa della scorsa estate durante le riprese si attendeva e puntualmente è arrivata la disamina all’indomani del reality Monte Bianco da parte del Cai. A parlare è il presidente. “Il reality Monte Bianco è uno spettacolo televisivo, certamente non vi è rappresentata la visione che della montagna dà il CAI, ovvero la ricerca di libertà e autorealizzazione personale. Ieri sera è stata infatti mostrata la sfida fine a se stessa, che certamente non è alpinismo”. Così Umberto Martini.

 

Il quale precisa che “il padrone della montagna non è il CAI, noi ne siamo fruitori e, in più, insegniamo ai nostri soci e agli appassionati, attraverso le nostre Sezioni, Scuole e attività formative, a fruirla in modo rispettoso e consapevole, nei confronti anche di chi risiede nelle Terre alte. Per noi chi va in montagna, come ho visto fare nel reality, senza mettere sconsideratamente a repentaglio la sicurezza propria, degli altri e senza rovinare l’ambiente è certamente libero di farlo. La presenza delle Guide alpine nella trasmissione del resto non può che essere garanzia di questo. In questa prima puntata, inoltre, la montagna non viene rappresentata come territorio ‘facile’, dove chiunque si può lanciare in imprese ‘no limits’”.

Martini conclude sostenendo la volontà di assistere alle prossime puntate, in particolare per vedere come verrà rappresentata la frequentazione della montagna alle quote più alte. In ogni modo “il programma, come detto, è uno spettacolo televisivo, non un documentario: non bisogna quindi cercare qui la verità assoluta relativamente all’alpinismo e alle Terre alte”.

 

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Un Commento

  1. Il CAI ha reagito male perché sicuramente è stata messa da parte per questo reality, bè Simone Moro grande professionista non può ricevere commenti da volontari del settore. E’ un reality televisivo è chiaro che ci debba essere una competizione altrimenti diventerebbe un documentario, ma i fatti , le manovre e le situazioni sono un film reale che si crea durante un rapporto tra cliente ( concorrente) e guida alpina.

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