Monte Bianco, dopo ondata di caldo riaprono rifugi francesi

Con la fine dell’ondata di caldo e delle piogge il sindaco di Saint-Gervais (Francia), Jean-Marc Peillex, prevede di riaprire da sabato 20 agosto prossimo i rifugi di Tete Rousse (tranne il campo base) e del Gouter, sul versante francese del Monte Bianco.

In questo modo consente di fatto la salita lungo la via normale più frequentata alla vetta: la chiusura era scattata il 5 agosto scorso visti i crolli di pietre sempre più frequenti a causa della siccità.

 

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Per questo motivo già dal 14 luglio le guide alpine non proponevano più l’ascesa ai loro clienti.

Ricognizione

Le stesse guide hanno svolto una ricognizione ieri l’altro, per valutare le condizioni dell’Aiguille e del couloir del Gouter, l’area dove si verificano i crolli più pericolosi: con la montagna deserta hanno potuto bonificare “molti blocchi instabili che erano stati visti da diversi anni”, scrive Peillex in una nota. Ma questo “non significa che non ci sia più alcun rischio poiché la montagna è un ambiente naturale che risponde solo alle proprie regole, senza possibilità di controllo umano”.
Quindi “nel caso in cui la situazione climatica peggiori nuovamente, o in caso di nuovi episodi di grandi frane, dovrei quindi subito ordinare la chiusura dei rifugi”.

La via normale del Gouter “è e rimarrà un percorso alpinistico, – aggiunge Peillex – non sarà mai l’attrazione principale di un grande parco divertimenti, dove i massi che cadrebbero sarebbero in polistirolo”. Inoltre “a pochi giorni dalle tante gare dell’Ultratrail du Mont Blanc, questo percorso non può essere e non sarà più un luogo di allenamento per i trail runner in pantaloncini e scarpe da ginnastica”.

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