Monumento a Riccardo Cassin nella sua Savorgnano

Ieri è stato inaugurato a Savorgnano (Pordenone), paese natale dell’alpinista italiano, il monumento dedicato a Riccardo Cassin e la mostra “eCassin” organizzata dalla Fondazione a lui dedicata.

Siamo molto contenti di essere qui e onorati per questo riconoscimento verso nostro padre, nostro nonno e nostro bisnonno. Vi mostriamo in anteprima il monumento dedicata a Riccardo, accanto vedete Guido e Daniela Cassin.

Riccardo Cassin

Riccardo Cassin, uno dei grandi alpinisti italiani. Riccardo Cassin nacque il 2 gennaio del 1909, se n’è andato  il 6 agosto 2009. Un mito, un punto di riferimento per gli alpinisti del tempo e per le nuove leve. Un amante della montagna, dalle quali non riusciva a staccarsene: ha praticato alpinismo sino alla tarda età.

Dopo una iniziale esperienza come pugile, si forma come alpinista intorno al 1930 sulle guglie delle Grigne.  Fu certamente una delle figure più importanti dell’alpinismo dell’epoca del sesto grado, prima della Seconda guerra mondiale. Probabilmente la lista delle sue prime ascensioni non ha eguali, avendo risolto, grazie alla sua tenacia e decisione, i maggiori problemi alpinistici dell’epoca, sia sulle Dolomiti che sulle Alpi Occidentali. Il 1934 e il 1935 sono gli anni del grande alpinismo dolomitico di Cassin. Nel 1934 compie la prima ascensione della Piccolissima delle Cime di Lavaredo. Nel 1935, dopo aver ripetuto la grande via di Emilio Comici sulla parete nord-ovest della Civetta, scala il fantastico spigolo sud-est della torre Trieste e, con Vittorio Ratti, apre una via di estremo ardimento sulla parete nord della Cima Ovest di Lavaredo, impresa ambitissima dopo che nel 1933 i cortinesi Angelo e Giuseppe Dimai e il triestino Emilio Comici avevano salito la Nord della Grande.

Nel 1937 Cassin sposta la sua attenzione al granito delle Alpi Centrali. In tre giorni, funestati dal maltempo, compie la prima salita dell’enorme parete nord-est del Pizzo Badile assieme a Ratti ed Esposito ed alla cordata dei comaschi Molteni e Valsecchi, che moriranno di sfinimento lungo la discesa. Anche questa via oggi è famosissima e frequentemente percorsa. Per tale impresa il C.O.N.I. assegnò a Cassin nel 1938 la medaglia d’oro al Valore Atletico.

Probabilmente la sua impresa più importante, e pietra miliare dell’alpinismo, avviene tra il 4 e il 6 agosto 1938 sul massiccio del Monte Bianco. Con Tizzoni ed Esposito, compie la prima salita dello sperone Walker della parete nord delle Grandes Jorasses. La salita di Cassin è ulteriormente sensazionale perché si trattava della prima volta che l’alpinista si recava sul Monte Bianco e non aveva mai visto la parete se non su una cartolina che gli era stata inviata dall’amico giornalista Vittorio Varale. Giunto al rifugio Torino si fece indicare la posizione delle Grandes Jorasses dal gestore.

Per Cassin, prima della guerra, vi sarà ancora il tempo per aprire un altro importante itinerario nell’area del Monte Bianco, nel 1939 sulla parete settentrionale dell’Aiguille de Leschaux.

Il dopoguerra vede Cassin impegnato soprattutto come organizzatore e capo-spedizione. Inspiegabile la sua esclusione dalla spedizione nazionale al K2 capitanata da Ardito Desio («Cassin in realtà fu lasciato a casa in seguito a discussi esami medici, favorendo così la maggior gloria del professor Desio.»). Desio, oltre a Cassin, lascia a casa anche altri importanti alpinisti dell’epoca tra cui Cesare Maestri, Gigi Panei e Toni Gobbi. Cassin nel 1958 guida invece la spedizione che porta sulla vetta del Gasherbrum IV Walter Bonatti e Carlo Mauri. Nel 1961 capeggia una spedizione al monte Denali che porta all’apertura dell’immensa parete sud della montagna e all’arrivo in vetta di tutti i membri della spedizione. Nel 1975 guida la spedizione alla parete sud del Lhotse, a cui partecipa anche Reinhold Messner e che viene respinta dal maltempo.

Nel 1987, a 78 anni di età, Cassin ripeté la salita al Pizzo Badile di mezzo secolo prima, impresa che lo aveva consacrato tra i più forti alpinisti del Novecento.

Riccardo Cassin è anche stato imprenditore nel campo della produzione di attrezzature alpinistiche.

È autore dei libri Dove la parete strapiomba (1958), e Capocordata, la mia vita di alpinista (2001).

È scomparso il 6 agosto 2009 nella sua casa ai Piani Resinelli, nei pressi di Lecco dove, per il raggiungimento del centesimo anno di età, la città aveva dedicato all’inizio dell’anno una serie di iniziative in suo onore.

Salite sulle Alpi

Nel seguente elenco sono riportate le salite più significative di Riccardo Cassin sulle Alpi.

  • Via Mary – Guglia Angelina – 2 luglio 1931 – Prima salita con Mary Varale, 140 m/V+,A0 parete est
  • Via Valentino Cassin – Sigaro Dones – 26 luglio 1931 – Prima salita con Giovanni Riva, 60 m/V+,A1 spigolo nord, via dedicata al padre
  • Via Cassin-Dell’Oro – Corna di Medale – 12 agosto 1931 – Prima salita con Mario Dell’Oro, 360 m/V+ parete sud-est
  • Via Cassin – Grignetta/Torre Palma – 20 ottobre 1931 – Prima salita con Riccardo Redaelli, 220 m/V+, parete sud-ovest
  • Camino Cassin – Pizzo d’Eghen – 15 agosto 1932 – Prima salita con Pino Comi, 500 m/VI parete ovest
  • Via Comici – Torre del Diavolo – 16 agosto 1932 – Prima ripetizione con Antonio Piloni
  • Via Comici-Cassin – Zuccone dei Campelli – giugno 1933 – Prima salita con Emilio Comici, Mario Dell’Oro, Mary Varale e Mario Spreafico, 140 m/IV- parete ovest
  • Via Cassin – Sasso Cavallo – 31 agosto 1933 – Prima salita con Augusto Corti, 400 m/VI,A2 parete sud
  • Via Cassin – Cimone della Bagozza – 8 luglio 1934 – Prima salita con Aldo Frattini e Rodolfo Varallo, 400 m/VI+ spigolo nord
  • Via Cassin-Vitali-Pozzi – Cima Piccolissima di Lavaredo – agosto 1934 – Prima salita con Gigi Vitali e Luigi Pozzi, 250 m/VII-,A0 parete sud-est
  • Via Comici-Dimai – Cima Grande di Lavaredo – agosto 1934 – Seconda ripetizione con Mario Dell’Oro e Gigi Vitali, sulla parete nord.
  • Via Panzeri-Dell’Oro-Giudici – Popena Basso – 15 agosto 1934 – Prima ripetizione con Gigi Vitali e Luigi Pozzi (via aperta il giorno prima)
  • Spigolo Giallo – Cima Piccola di Lavaredo – 18 agosto 1934 – Terza ripetizione con Gigi Vitali in 8 ore
  • Via Comici-Benedetti – Monte Civetta – agosto 1935 – Seconda ripetizione con Mario Dell’Oro sulla parete nord-ovest
  • La parete nord delle Grandes Jorasses: Cassin realizzò nel 1938 la prima ascensione della vetta più (Punta Walker).
  • Via Cassin-Ratti – Gruppo del Civetta/Torre Trieste – 15-17 agosto 1935 – Prima salita con Vittorio Ratti, 600 m/VI+,A1 spigolo sud-est
  • Via Cassin-Ratti – Cima Ovest di Lavaredo – 28-30 agosto 1935 – Prima salita con Vittorio Ratti, 550 m/VI+,A1 parete nord
  • Via Cassin – Pizzo Badile – 14-16 luglio 1937 – Prima salita con Gino Esposito, Vittorio Ratti, Mario Molteni e Giuseppe Valsecchi, 800 m/TD parete nord-est
  • Via Cassin – Grandes Jorasses/Punta Walker – 4-6 agosto 1938 – Prima salita con Ugo Tizzoni e Gino Esposito, 1200 m/ED- parete nord
  • Via Cassin-Tizzoni – Aiguille de Leschaux – 14-15 agosto 1939 – Prima salita con Ugo Tizzoni

Spedizioni extraeuropee

  • 1953, Karakorum: spedizione esplorativa e ricognizione in preparazione della spedizione del 1954 al K2.
  • 1958, Karakorum: guida della spedizione italiana al Gasherbrum IV, conclusasi col primo raggiungimento della vetta da parte di Walter Bonatti e Carlo Mauri. Effettuata anche dallo stesso Cassin una ricognizione del Gasherbrum III fino a 7350 m.
  • 1961, Catena dell’Alaska: guida della spedizione italiana al Monte Denali, conclusasi con la prima salita della parete sud da parte di tutti i componenti della spedizione (compreso Cassin stesso, allora cinquantaduenne).
  • 1975, Himalaya: guida della spedizione italiana al Lhotse, con un tentativo fallito alla parete sud. I componenti della spedizione riescono a raggiungere quota 7100 m ma devono rinunciare a causa di maltempo e valanghe.

Onorificenze

Cassin è stato Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana ed ha ricevuto la Medaglia d’Oro al valore atletico.

fonte: pagina facebook fondazione cassin, wikipedia

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