Niente sci, la Fisi: “Questo Dpcm dimostra solo ignoranza sulla montagna”

Il presidente Roda non ci sta: "Le autorità dovrebbero avere più rispetto del mondo della montagna e di quello che significa per l’Italia"

Niente sci, quindi. Se ne parla il prossimo 7 gennaio. La decisione del Governo Conte ha creato un bel polverone.

Il presidente Fisi (Federazione Italiana Sport Invernali), Flavio Roda, non ci sta.

Flavio Roda

Flavio Roda Le misure del nuovo Dpcm non tengono in nessun conto il mondo della montagna e degli sport invernali. Non c’è confronto, manca la conoscenza di base del mondo della montagna, che ha nel suo dna il rispetto delle regole. Sembra che tutto il contagio possa venire dal mondo dello sci, che è chiuso senza un vero motivo.
Noi facciamo attività sportiva, seguendo protocolli molto rigidi e nel rispetto delle regole. Il nostro è l’unico sport che richiede il massimo rispetto delle normative in tutta Europa. E che rappresenta il traino per il turismo invernale, che genera un indotto enorme. Ma non c’è rispetto. Non veniamo nemmeno presi in considerazione. Chi ama lo sci e lo vorrebbe praticare deve restare a casa, gli impiantisti devono tenere chiuso, gli atleti di alto livello devono fare miracoli per riuscire ad allenarsi. Per loro è un lavoro, ma non sembra sia considerato.
Qual è il senso di tutto ciò? Penso che le autorità dovrebbero avere più rispetto del mondo della montagna e di quello che significa per l’Italia. Questo Dpcm dimostra solo ignoranza sulla materia.

 

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