“Oltre la montagna” con Steve House

Una lettura avvincente (Priuli&Verlucca) destinata a divenire un classico nella letteratura di montagna. Prefazione di Reinhold Messner

Sentirmi chiamare il migliore mi mette profondamente a disagio.

Steve House

 

Come si diventa uno dei migliori alpinisti d’alta quota al mondo? Bisogna trovare fondi per una spedizione, attraversare alcuni tra i più pericolosi paesi della terra, sopravvivere a bivacchi glaciali, alla bruciante agonia dei propri polmoni, alla torbidezza della propria mente, se ancora se ne disponga. Significa apprendere le dure lezioni che impartiscono le montagne.

Il Libro

Steve House Oltre la montagna
La Copertina

Reinhold Messner definisce Steve House il migliore alpinista d’alta quota al mondo d’oggi, un onore che egli declina. «Sentirsi chiamare il “migliore” – dice Steve – mi mette profondamente a disagio. Quello a cui ambisco è di arrivare a dare il meglio di me stesso. L’alpinismo è troppo complesso per essere costretto entro i termini di una gara. È semplicemente qualcosa che non si presta ad alcun raffronto. Scalare riguarda il processo, non il raggiungimento. L’istante in cui la tua testa non è più concentrata sulla salita che si trova ad affrontare è il momento in cui si fallisce».
Steve House ha costruito il proprio nome lungo salite nelle Alpi, nelle catene montuose di Canada e Alaska, Karakorum e Himalaya, capaci di espandere gli orizzonti dello stile, della velocità e delle difficoltà. Nel 2005, in cordata con Vince Anderson, Steve ha aperto una nuova via diretta lungo il versante Rupal del Nanga Parbat (8.125 mt) mai salito prima in stile alpino. Si è trattata della terza ascensione della parete, impresa insignita con il primo Piolet d’Or assegnato a una cordata nord­americana.
Affascinante e raffinato narratore, Steve House prosegue nel solco di Maurice Herzog e Lionel Terray. Oltre la montagna è una lettura avvincente destinata a divenire un classico nella letteratura di montagna.
Un’opera rivolta a temi che accomunano l’esistenza di tutti noi, alpinisti e non – fiducia e sodalizio, successo e insuccesso, obiettivi da raggiungere, mentori ed eroi – accanto alla narrazione dell’acuita esperienza dell’alpinista di fronte al rischio e alla perdita dei suoi amici. Oltre la montagna è una finestra su un uomo intento a dare il meglio di se stesso.

 


Autore: Steve House
Prefazione: Reinhold Messner
Editore: Priuli & Verlucca
Collana: Campo/Quattro
Edizione: 2010

Formato: cm 14×21,5
Pagine: 368 con inserto fotografico
Prezzo: € 17,50


 

L’AUTORE

Laureato in scienze dell’ecologia presso l’Evergreen State College nel 1995, è diventato guida riconosciuta dall’Union Internationale des Associations de Guides de Montagnes nel 1999, ed è la settima guida americana ad entrare a far parte dell’American Mountain Guides Association (AMGA). Negli anni successivi House ha lavorato per la Exum Mountains Guides, l’American Alpine Institute, e la North Cascades Mountain Guides.
Steve House è considerato uno dei principali sostenitori dello stile alpino, prediligendo la velocità d’azione garantita solo da un meticoloso allenamento e da notevoli capacità tecniche. La sua applicazione piena comporta il rispetto per l’ambiente affrontato durante la scalata, la quale avviene senza l’ausilio di corde fisse e bombole d’ossigeno, attrezzature che costituiscono una notevole fonte di inquinamento per gli ambienti d’alta quota. Nel 2006 ha ricevuto la quattordicesima Piolet D’Or per l’ascensione in coppia con Vince Anderson della parete Rupal del Nanga Parbat.

Principali ascensioni

  • 2003, The Talkeetna Standard, Eye Tooth, Alaska Range, Alaska, USA; prima ascensione con V 5.9 WI5 1000 m con Jeff Hollenbaugh
  • 2003, Roberts-Rowell-Ward Route, Mt. Dickey, Alaska Range, Alaska, USA; seconda ascensione VI 5.9 A2 1675 m con Jeff Hollenbaugh
  • 2004, Versante SW, K7, Charakusa Valley, Karakorum, Pakistan (seconda ascensione della vetta, prima assoluta della via) (VI 5.10a M6 A2 80 gradi, 2400 m), solitaria.
  • 2005, Pilastro Centrale della parete Rupal, (4100 m, M5 X, 5.9, WI4), 1 -8 settembre, Nanga Parbat, nel Pakistan settentrionale, con Vince Anderson. Completata in poco più di una settimana (un tempo molto breve per un’ascensione di questo tipo), ha valso alla coppia House-Anderson la Piolet d’Or. L’intervista a Steve House è stata pubblicata sul sito Alpinist Magazine-Issue 16; egli descrive l’ascensione come il culmine di “un viaggio fisico e mentale durato anni.”
  • 2007, Versante W, K7(6858 m), Charakusa Valley, Karakorum, Pakistan, prima ascensione assoluta della vetta con Vince Anderson e Marko Prezelj.
  • 2008, House-Anderson (WI5+ M8 R/X, 1000 m), Versante Nord, Mount Alberta (3619 m), Canadian Rockies, Alberta, Canada. Prima ascensione della via con Vince Anderson, 26-28 marzo.

 


 

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INDICE

  • Il messaggio di Steve House (di Reinhold Messner)
  • Prologo
  • A ogni costo
  • La scuola di alpinismo sloveno
  • Nanga Parbat 1990
  • Nessun luogo dove riparare
  • Un punk in ramponi
  • Alex Lowe
  • La cripta
  • Accettazione
  • Seggiole vuote
  • Farmboy
  • Morte su terreno facile
  • Cordata
  • Evoluzione: oltre le Americhe
  • Riempiendo il vuoto
  • Fiducia
  • Il K7 è il mio universo
  • Ritorno al Nanga Parbat
  • Successo sul Nanga Parbat
  • Di nuovo a casa
  • Epilogo
  • Cartine
  • Glossario
  • Ringraziamenti

 

 

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