Presente e futuro delle Riserve Mab Unesco

50 anni della nascita del Programma Uomo e Biosfera dell'UNESCO: sull'Isola d'Elba si terrà il Meeting nazionale e sarà occasione per monitorare i progetti, i percorsi di crescita e le opportunità sviluppate

Meeting nazionale delle Riserve della Biosfera italiane Unesco. Si terrà a Portoferraio (Isola d’Elba) dal 4 al 6 novembre 2021: è l’appuntamento annuale di confronto convocato dal Ministero della Transizione Ecologica.

 


L’incontro avrebbe dovuto tenersi nel 2020 nelle Isole di Toscana, ma a causa della pandemia era stato rinviato.


I 50 anni

L’evento è particolarmente significativo nel 2021, anno in cui si celebrano i 50 anni della nascita del Programma Uomo e Biosfera dell’UNESCO.

Il meeting

Il meeting sarà occasione per monitorare i progetti, i percorsi di crescita e le opportunità sviluppate nell’ambito della rete MAB UNESCO italiana, zone di pregio ambientale che rappresentano un modello di eccellenza nel rapporto equilibrato tra uomo e natura.

Siamo orgogliosidice il Presidente del Parco Nazionale Arcipelago Toscano, nonché Coordinatore della Riserva, Giampiero Sammuridi essere stati scelti per organizzare il terzo meeting delle Riserve della Biosfera italiane, in occasione del cinquantesimo anniversario del programma MAB UNESCO, e di ricominciare in presenza dopo la pandemia proprio qui, nelle Isole di Toscana, all’Isola d’Elba. Sarà un piacere accogliere le 20 delegazioni e lavorare insieme per far crescere i progetti e le azioni per lo sviluppo sostenibile dei territori e delle comunità afferenti alle Riserve della Biosfera italiane.

I partecipanti

All’iniziativa hanno già confermato la partecipazione i rappresentanti di tutte le Riserve della Biosfera italiane, inclusa la nuova designazione in Italia che ha riconosciuto anche la Riserva della Biosfera del Monte Grappa, oltre ad esponenti del Ministero della Transizione Ecologica, del Comitato Nazionale Tecnico “Uomo e Biosfera” e della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.

Le attività

Le attività saranno articolate in gruppi di lavoro per lo scambio di buone pratiche legate alla gestione e alla comunicazione delle Riserve della Biosfera. Sarà un momento di incontro, confronto e scambio tra i delegati che lavorano ogni giorno per portare avanti i numerosi progetti.

Le altre riserve Mab Unesco italiane

MAB, nato nel 1971, è un programma scientifico intergovernativo per promuovere su base scientifica un rapporto equilibrato tra uomo e ambiente attraverso la tutela della biodiversità e le buone pratiche dello Sviluppo Sostenibile.

Le Riserve italiane iscritte alla Rete Mondiale MAB: Collemeluccio-Montedimezzo Alto Molise (1977), Circeo (1977), Miramare (1979), Cilento e Vallo di Diano (1997), Somma Vesuvio e Miglio D’Oro (1977),Ticino, Val Grande Verbano (2002, estesa nel 2018), Isole di Toscana (2003), Selve Costiere di Toscana(2004), Area della Biosfera del Monviso(2013, con la Francia dal 2014), Sila (2014), Delta del Po (2015), Alpi Ledrensi e Judicaria (2015), Collina Po (2016), Tepilora, Rio Posada e Montalbo (2017), Valle Camonica – Alto Sebino (2018), Monte Peglia (2018), Alpi Giulie (2019), Po Grande (2019), Monte Grappa (2021), Appennino Tosco-Emiliano (2015 – estesa nel 2021).

 

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Le ultime arrivate

Il Monte Grappa, un’area localizzata nelle Prealpi Venete, con una superficie di 66.067 ettari, che comprende il territorio di 25 Comuni appartenenti alle Provincie di Belluno, Treviso e Vicenza. L’area include il massiccio del Montegrappa e le aree pedemontane che lo circondano, e a sud le colline e l’alta pianura che lo collegano con la Pianura Padana. A est e ovest i fiumi Piave e Brenta ne segnano il confine, distinguendo i territori connessi ad altri massicci della fascia prealpina veneta. La candidatura rappresenta per le comunità locali uno strumento importante per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, e per favorire un benessere diffuso grazie all’applicazione dell’economia circolare, dell’economia verde e della responsabilità sociale nelle imprese in ogni settore.

Il Consiglio Internazionale di Coordinamento del Programma MAB ha inoltre deciso l’estensione dell’area della Riserva MAB, già esistente dal giugno 2015, dell’Appennino Tosco-Emiliano che raggiunge così i 498.613 ettari, con un incremento di 275.384 ettari rispetto a sei anni fa, comprendendo i territori di 80 Comuni, di cui 46 nuovi, nelle province di Modena, Parma, Reggio Emilia, Lucca, Massa Carrara e La Spezia. L’area della riserva include il territorio montano-appenninico che copre il punto focale della peculiare frontiera climatica euro-mediterranea, ovvero il tratto in cui sul crinale corre il confine geografico e climatico tra Europa continentale ed Europa mediterranea.

Il processo di estensione della Riserva era stato intrapreso per incoraggiare la presa di coscienza e lo sviluppo culturale delle popolazioni lì residenti, in modo da permettere alle comunità locali di riconoscere il valore dei servizi degli ecosistemi presenti, di cui loro sono i primi e più diretti beneficiari. Lo scopo è di investire nel motivare, istruire le persone, in particolare i giovani, con l’obiettivo di spingerli a restare sul territorio, ma anche di fornire loro maggiori opportunità grazie a circuiti culturali, educativi ed economici più ampi, che potrebbero fare da volano per investimenti nella conservazione e nello sviluppo degli ecosistemi insiti nella Riserva.

 

MAB UNESCO

 

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