Reality Monte Bianco: Pinelli (MW) attacca le Guide alpine

Riportiamo integralmente la risposta di Mountain Wilderness al presidente delle Guide Alpine:

 

carlo alberto pinelli mountain wilderness

 

Caro Cesa Bianchi,

 

ho la sensazione che tu non abbia colto (o voluto cogliere?) il significato della protesta. E’ ovvio che la professione di guida ha a che fare – onorevolmente – anche con i principianti che si legano a una corda per la prima volta, o per la prima volta si allacciano i ramponi. Anzi, proprio questa è la vocazione di base della vostra professione. Qui stiamo invece criticando uno spettacolo televisivo animato da un gruppo eterogeneo di personaggi, popolari presso un certo tipo di pubblico di bocca buona, che si cimentano con la montagna non perché spinti da interesse personale per la pratica dell’alpinismo, ma per alimentare la propria fama mediatica e forse anche perché ben pagati. 

Il reality (o come volete chiamarlo), anche ove fosse stato realizzato con le migliori intenzioni (cosa di cui mi permetto di dubitare, forte della mia lunghissima esperienza professionale in televisione), porterà due risultati negativi: contribuirà alla diffusione dell’idea che l’alta montagna non sia altro che un fondale pittoresco di fronte al quale è possibile e lecita qualsiasi operazione commerciale; e, secondo, che l’alpinismo sia in sostanza solo una grottesca gara messa in atto per regalare al pubblico seduto in poltrona un effimero  brivido. Nessuno di noi pensa che la montagna sia “sacra” di per se stessa; però crediamo che sia doveroso rispettare i sentimenti di chi, sulla montagna incontaminata, ha fatto e fa un importante investimento affettivo e morale. Anche se costoro fossero una minoranza.

E’ curioso come molte guide professioniste abbiamo perduto la consapevolezza della posta in gioco. Un tempo qualcuno aveva parlato, a tale proposito, della “sindrome del sagrestano”. Di questo passo, caro Cesa Bianchi, perché non suggerire a Rai2 di ambientare il prossimo “reality” nella basilica di San Francesco ad Assisi, o addirittura in San Pietro, a Roma? 

Forse sarebbe utile che rileggessi con attenzione il testo elaborato dal nostro ottimo comitato etico-scientifico. Con amicizia.

 

Carlo Alberto Pinelli, presidente di Mountain Wilderness Italia

 

Leggi anche: Polemiche sul reality Monte Bianco, le guide alpine replicano al Cai 

 

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