Seb Bouin mette a segno la terza salita di Change a Flatanger

Seb Bouin e questa suA prolifica estate. Dopo la prima salita di “Nordic Marathon” oltre ad altri 9a/+, il climber chiude il suo viagigo norvegese con la terza salita di “Change” (Flatanger), liberata da Adam Ondra nel 2012 (il primo 9b+ della storia dell’arrampicata). Via ripetuta anche da Stefano Ghisolfi nel 2020.

 

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Bouin al momento non si è espresso sulla difficoltà della via.

Dopo aver salito il tiro 1 e il tiro 2 in modo indipendente, il mio obiettivo era tentare la via per intero. L’unico problema era che avevo solamente altri 4 giorni prima del ritorno a casa. La grotta cominciava a schiacciarmi. Ero stanco per il viaggio. Ma volevo giocarmela sino alla fine. Il primo giorno le condizioni sono state tremende. Umido e bagnato. Molte prese-chiave erano bagnate. Ho deciso di fermarmi ed aspettare il giorno seguente.
Il secondo giorno era ancora umido e le prese chiave erano un po’ più asciutte, ma non ero sicuro perl’umidità. Ma ho deciso di tentare. Non potevo aspettare più a lungo. Ho superato il primo tiro, mi sono riposato prima del secondo. Poi ho superato il primo passaggio chiave del tiro 2 e sono caduto subito dopo sul secondo passaggio chiave. Il terzo giorno ero ancora molto stanco per il tentativo del giorno precedente e per di più la notte non ho dormito bene. Non avevo intenzione di arrampicare, volevo attendere e sentirmi pronto. Sono salito alla grotta per verificarne le condizioni e assicurare la mia ragazza sulla sua via. Ma le condizioni erano eccezionali! Ero combattuto. Alla fine ho deciso di provarci. Le buone condizioni mi hanno fatto letteralmente correre tra le prese. Era molto diverso dal giorno prima.
Felice, non ho commesso errori, ero convinto di poter arrivare alla fine, e così è stato! Di solito non sono un tipo da “ultimo giorno, ultimo tentativo”, ma questa volta è successo.
Ho salito la via con le ginocchiere, come il precedente salitore Stefano Ghisolfi.

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