Sergi Mingote e quel sogno spezzato

L'alpinista spagnolo, morto sul K2 nel giorno della prima invernale dei nepalesi, voleva scalare tutti gli Ottomila senza ossigeno supplementare in meno di 1000 giorni

Sergi Mingote Moreno (9 marzo 1971 – 16 gennaio 2021): l’alpinista spagnolo morto sul K2 nello stesso giorno in cui 10 nepalesi riuscivano nell’impresa di salire per la prima volta il K2 in inverno.

Mingote sempre sorridente. Sempre col pollice in su. Mingote che aveva sempre un progetto in tasca portato avanti col fervore di un grande motivatore e comunicatore.

È stato anche docente ed executive coach per The International School of Coaching. Ha conseguito un diploma in funzione manageriale presso ESADE e un Master in Cooperazione Internazionale e Gestione delle ONG.

La morte sul K2

Mingote stava tentando il K2 senza ossigeno sepplumentare, faceva parte (in qualità di vice) della spedizione di Seven Summit Treks. La morte per una caduta, mentre scendeva dal campo 1.

Il suo sogno sugli Ottomila

Stava tentando di stabilire un record scalando i 14 Ottomila senza ossigeno supplementare in meno di 1000 giorni. Sergi Mingote avva scalato 11 Ottomila, il primo nel 1998 con il Cho Oyu, poi Shisha Pangma ed Everest, per ben due volte: dal versante tibetano e da quello nepalese. Nel 2018 concatena K2 e Broad Peak, in soli sette giorni. Con ueste due vette inizia il suo progetto “14×8000 Catalonia Project” appunto scalare tutti e 14 gli Ottomila in un tempo massimo di 1000 giorni. Dopo aver raggiunto, nel corso del 2019, la vetta di Manaslu, Lhotse, Nanga Parbat, Gasherbrum II e Dhaulagiri è purtroppo costretto a interrompere a causa della pandemia da Coronavirus.

Carriera politica

Mingote è stato anche sindaco di Parets del Vallès per il Partito socialista della Catalogna tra il 2011 e il 2018, quando ha lasciato l’ufficio del sindaco per dedicarsi all’alpinismo.

Le sue parole prima del K2

Lo intervistammo pochi giorni prima della partenza per il K2.

 

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