Trenta turisti sorpresi dalla neve in scarpe da ginnastica e valigie

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Sorpresi dalla neve al rifugio Città di Busto, in alta Val Formazza, una trentina di escursionisti – tra cui donne e bambini – sono stati accompagnati a valle dal soccorso alpino. A dare l’allarme è stato il gestore dello storico rifugio in provincia di Verbania, che al telefono aveva invitato la comitiva a non avventurarsi fino ai 2.480 metri della struttura. Il gruppo non ha voluto rinunciare alla gita e ha raggiunto a piedi la casa alpina, pur non avendo un abbigliamento idoneo.
Per la discesa è stato però necessario far intervenire il soccorso alpino. Grazie alla disponibilità di Enel, alcuni sono tornati a valle con le funivie di servizio di solito utilizzate solo per le dighe della zona.

La comitiva di 30 persone è salita in montagna in scarpe da ginnastica, con valigette e bagagli a mano al posto degli zaini.

La comitiva faceva parte di una chiesa protestante in arrivo da Milano. “ Mi avevano contattato la scorsa settimana perché volevano dormire in tenda vicino al rifugio e io avevo già sconsigliato la cosa perché in questo periodo le condizioni meteo in montagna non sono mai così certe”, spiega il gestore Marco Valsesia che da 29 anni lavora al rifugio. Sabato pomeriggio però il gruppo è partito dal lago di Morasco e si è avventurato verso la cima impiegando quasi quattro ore per arrivare al rifugio.

“Sono arrivati completamente zuppi”, racconta il gestore. “Temevo potessero farsi del male, così ho avvisato il sindaco e chiamato il soccorso alpino”.

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