Verso l’alto con Abele Blanc

L'alpinista valdostano con 14 Ottomila, molte salite sulle Alpi e in giro per il mondo...

Abele Blanc, (Aosta, 2 settembre 1954) è oiginario di Aymavilles, dove risiede. Ha iniziato la propria esperienza sulla neve come atleta di sci di fondo agonistico, arrivando vicino alla squadra nazionale. Dopo aver ottenuto buoni risultati anche nello scialpinismo e nello skyrunning (con il record di salita e discesa dalla vetta del Gran Paradiso in 2 h 28′ 25”), è diventato uno degli alpinisti italiani noti a livello internazionale.

 


È guida alpina, maestro di sci nordico, istruttore nazionale di sci alpinismo, delle guide alpine e istruttore regionale di soccorso alpino.


 

Ha al suo attivo tutti 14 Ottomila (l’Everest due volte, la prima nel 1992 con l’ossigeno supplementare, la seconda nel 2010 senza). L’ultimo l’Annapurna, nell’aprile 2011. In montagna ha perso amici. Nel 2006, sempre all’Annapurna, dovette rientrare per un lutto familiare. Ha utilizzato ossigeno supplementare solo su Kangchenjunga, dal campo 3 alla vetta.

Blanc dopo l’Annapurna Ho avuto tanta paura ma ce l’ho fatta. Ho trovato la forza di completare questa impresa pensando alle tante persone qui in Valle d’Aosta che mi hanno sempre incoraggiato per il raggiungimento di questo obiettivo e per l’orgoglio di essere alpinista di questa terra.

È il 23° uomo a salire su tutti i 14 Ottomila. Nella classifica indistinta con e senza ossigeno.

Ha inoltre compiuto varie salite solitarie e prime invernali sui quattromila italiani. Oltre che importanti salite extraeuropee. Come la via Salathe su El Capitan. Aconcagua, Kilimangiaro…

È autore del libro “Verso l’alto. Immagin idi Abele Blanc” pubblicato nel 2009 (a cura di E. Bianchi, A. Rollandin, O. Toscani).

 

 

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